Il flop del Superbonus 110%: fondi finiti e banche che non comprano più i crediti

RomaToday ECONOMIA

Milioni di euro fermi per il blocco delle cessioni del credito, cantieri bloccati e imprese allo stremo. È l'effetto del blocco sulle cessioni del credito di imposta, previste in origine dai vari bonus edilizi e fermate dalle norme antitruffa. Le aziende,

(RomaToday)

Ne parlano anche altre testate

L’incertezza sui fondi del superbonus, l’agevolazione fiscale prevista dal decreto Rilancio del 2020 e che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute (dal 1° luglio 2020 in poi) per interventi di efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici, rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese. (L'Eco di Bergamo)

Con l’esaurimento delle risorse, ci si chiede cosa succederà ai lavori già iniziati che hanno ricevuto tutte le autorizzazioni dell’Enea e hanno concluso un accordo di cessione del credito con una banca Altroconsumo. (InvestireOggi.it)

Superbonus 110%: fondi già esauriti al 31 maggio. La domanda è lecita perché da quello che emerge il bonus prenotati sono superiori alle risorse disponibili e questo presupporrebbe un rifinanziamento della misura, Ma Mario Draghi ha già detto In diverse occasioni che il superbonus 110% non la ritiene una misura in grado di rilanciare l’economia edilizia se non altro perché elimina la possibilità di trattativa sul prezzo. (Il Sussidiario.net)

Se non si riesce a ottenere la cessione del credito. In alternativa alla cessione del credito, resta sempre la possibilità di utilizzare la detrazione delle spese fino al 110%. In entrambi i casi, le parti si possono accordare per sospendere il contratto in attesa dei nuovi provvedimenti del Governo. (Altroconsumo)

Bisogna quindi attendere per capire se si può parlare di fondi esauriti.La terza considerazione è che il Superbonus è una misura. Superbonus e caro materiali. . Superbonus e il blocco delle cessioni del credito. (Edilportale.com)

L’allarme lanciato sull’esaurimento e il superamento del plafond disponibile: in realtà l’Enea dice che i 33,7 miliardi sono fondi prenotati, quelli utilizzati sono molti meno. Presentati diversi emendamenti: lo sblocco dei crediti a metà luglio, ma cambiano i prezzi (Il Messaggero Veneto)

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