Il flop del Superbonus: chi rischia di dover restituire il 110%

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Rischio recessione. Alcune modifiche del Superbonus, come l’introduzione dell’attestazione SOA per lavori oltre i 516mila euro, a partire dal 1 gennaio 2023, erano state volute fortemente anche dalle associazioni di settore come Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili

Ma i fondi che il governo ha destinato al Superbonus 110% difatti sono già finiti.

E qui arriva il punto più critico: nonostante lo stanziamento previsto sia già stato superato, la possibilità di chiedere il Superbonus, invece, è ancora valida: questo vuol dire che l’agevolazione dovrà probabilmente essere rivista e rifinanziata. (Today.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Nel caso del superbonus al 110% la cosa balza molto di più agli occhi perché la spesa per lo Stato è enorme e l'incentivo particolarmente conveniente. La follia del superbonus: perché è da eliminare. Foto di repertorio. (Today.it)

Superbonus 110%: fondi già esauriti al 31 maggio. La domanda è lecita perché da quello che emerge il bonus prenotati sono superiori alle risorse disponibili e questo presupporrebbe un rifinanziamento della misura, Ma Mario Draghi ha già detto In diverse occasioni che il superbonus 110% non la ritiene una misura in grado di rilanciare l’economia edilizia se non altro perché elimina la possibilità di trattativa sul prezzo. (Il Sussidiario.net)

L’allarme lanciato sull’esaurimento e il superamento del plafond disponibile: in realtà l’Enea dice che i 33,7 miliardi sono fondi prenotati, quelli utilizzati sono molti meno. Presentati diversi emendamenti: lo sblocco dei crediti a metà luglio, ma cambiano i prezzi (Il Messaggero Veneto)

Di fatto quindi i fondi messi a disposizione nell'ambito del Superbonus 110% sono già esauriti. Ciò significa che i lavori dovranno essere pagati subito, ma poi si potrà ottenere una detrazione delle spese del 110% (Altroconsumo)

Con l’esaurimento delle risorse, ci si chiede cosa succederà ai lavori già iniziati che hanno ricevuto tutte le autorizzazioni dell’Enea e hanno concluso un accordo di cessione del credito con una banca Altroconsumo. (InvestireOggi.it)

L’incertezza sui fondi del superbonus, l’agevolazione fiscale prevista dal decreto Rilancio del 2020 e che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute (dal 1° luglio 2020 in poi) per interventi di efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici, rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese. (L'Eco di Bergamo)

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