Riforma fiscale in busta paga: da quale stipendio e come verificare

Money.it ECONOMIA

Una modifica che dovrebbe essere facile da notare in busta paga, specialmente se si fa il confronto con quelle precedenti

Una riforma che dovrebbe comportare un miglioramento per tutti, o quasi, con aumenti dello stipendio netto tangibili e chiaramente indicati in busta paga.

A pochi giorni dal pagamento dello stipendio di gennaio 2022, però, è bene essere chiari: sarà molto complicato che già nella busta paga di questo mese si possa assistere agli effetti della riforma fiscale. (Money.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Resterà al 23% l’aliquota IRPEF prevista per i contribuenti con redditi fino a 15.000 euro In particolare le novità sono focalizzate sulle nuove quattro aliquote previste per l’anno 2022, accompagnate da nuove detrazioni distinte per categorie di reddito: dipendente, da pensione e autonomo. (MilanoBIZ)

Inoltre, con l’articolo 1, commi 191 e 192, si modificano le disposizioni degli articoli 1 e 2 del d.lgs. (Fiscal Focus)

1, comma 6, della l 234/2021 che «entro il 31 marzo 2022, o, in caso di scadenza successiva, entro il termine di approvazione del bilancio di previsione, i comuni La manovra 2022 ha imposto agli enti adeguare la struttura del tributo ai nuovi scaglioni previsti a livello nazionale. (Italia Oggi)

Scende dal 38% al 35% l’aliquota per i contribuenti con redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro. Le professioni vincenti nel 2022: come entrare prepotentemente nel mondo del lavoro. Per capire cosa ci attenderà, ipotizziamo una retribuzione mensile di 2 mila euro per un totale di 24 mila euro all’anno. (ContoCorrenteOnline.it)

È la riforma dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) contenuta nella legge di Bilancio 2022, in vigore dal primo gennaio. Novità anche sul fronte del bonus Renzi e delle detrazioni fiscali sui redditi da lavoro (per dipendenti, autonomi e pensionati), con l’addio per molti ai 100 euro in busta paga. (GameGurus)

700 euro, aumentata del prodotto fra 1.255 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 19.500 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.500 euro ma non a 28.000 euro; 700 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro. (lentepubblica.it)

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