Revisione della politica agricola comune: un passo avanti per gli agricoltori italiani

La revisione della Politica agricola comune (Pac) decisa il 26 marzo dal Consiglio Ue rappresenta un'importante notizia per il mondo agricolo italiano e meridionale. L'Europa ha dato ragione al governo Meloni e ha raccolto il grande lavoro portato avanti dal ministro Lollobrigida.

Un traguardo per il governo Meloni

Il governo Meloni ha ottenuto la revisione delle regole Ue concordata con gli agricoltori italiani e meridionali. Questo risultato è frutto del grande lavoro portato avanti dal ministro Lollobrigida, impegnato da vari mesi a dare risposte concrete al settore.

Miglioramenti e novità

La revisione mira a semplificare, ridurre gli oneri amministrativi e fornire una maggiore flessibilità per il rispetto della condizionalità rafforzata. Una novità importante riguarda il regime di deroghe provvisorie sulla condizionalità, che salterebbe in caso di approvazione da parte del Parlamento Ue, prevista tra il 22 ed il 25 aprile prossimi.

Impatto sulla domanda unica

Alcune novità importanti di questa revisione della Pac andrebbero in vigore già con la domanda unica in corso, quella per il 2024, e riguardano le Bcaa già oggetto di deroghe temporanee, come quella sul 4% di terreni a riposo, norma che viene invece definitivamente modificata.

Riduzione degli oneri burocratici

L'europarlamentare Elisabetta De Blasis ha sottolineato come la revisione della Pac comporti una riduzione degli oneri burocratici per i piccoli coltivatori. Infatti, con l’approvazione da parte del comitato speciale Agricoltura della revisione della Politica agricola comune, alcune delle istanze che il mondo agricolo ha portato con forza all’ attenzione negli ultimi mesi, entreranno nella PAC.

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