Tentativo di avvelenamento del parroco di Pannaconi

Un fatto inquietante è avvenuto nella chiesa di San Nicola di Pannaconi, frazione di Cessaniti, nel Vibonese. Qualcuno ha tentato di avvelenare il parroco, don Felice Battaglia, versando candeggina nelle ampolline dell'acqua e del vino utilizzate per la celebrazione della messa.

Il sacerdote scopre l'atto intimidatorio

Don Felice Battaglia ha scoperto l'atto intimidatorio dopo aver consacrato acqua e vino nel celebrare l'eucarestia. Nel momento in cui ha accostato il calice alla bocca, il sacerdote ha sentito uno strano odore che lo ha indotto a non bere né il vino, né l'acqua.

Malore in chiesa e indagini in corso

Il parroco ha avuto un malore in chiesa a causa della candeggina versata nel calice usato per il vino durante l'Eucarestia. Le autorità locali hanno definito l'episodio un atto intimidatorio e le indagini sono già in corso.

Una serie di intimidazioni

Questo è il terzo grave atto intimidatorio che subisce Don Felice Palamara, parroco di Pannaconi. Già per due volte, nell’ultimo mese, la sua auto è stata danneggiata. Inoltre, sta ricevendo diverse lettere di insulti dalla scorsa estate. Anche il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, è stato preso di mira nelle missive.

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