“Urta la sensibilità degli insegnanti”, liceo nega identità di uno studente transgender. I ragazzi occupano la scuola

“Urta la sensibilità degli insegnanti”, liceo nega identità di uno studente transgender. I ragazzi occupano la scuola
Orizzonte Scuola INTERNO

“Sostenere che l’istituto non è pronto per la carriera Alias è imbarazzante e inaccettabile”, attacca Fratoianni.

I ragazzi occupano la scuola Di. “Urta la sensibilità degli insegnanti”.

Non si contano, purtroppo, i genitori e gli stessi studenti costretti a reprimere qualsiasi forma di dissenso per paura di essere messi alla gogna

“Urta la sensibilità degli insegnanti”, liceo nega identità di uno studente transgender. (Orizzonte Scuola)

La notizia riportata su altre testate

Geremia ha 17 anni e frequenta il liceo Ulisse Dini di Pisa. Ed è dunque dai giovani che giunge un barlume di speranza davanti alla bruttezza leghista e al degrado valoriale promosso da Pillon (Gayburg)

Garantire la carriera alias significa migliorare la vita delle persone in una fase delicata come quella dell’adolescenza”. Il caso è arrivato anche in Parlamento: il deputato Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Sostenere che l’istituto non è pronto per la carriera Alias è imbarazzante e inaccettabile (next)

Fratoianni presenta un'interrogazione al ministro Bianchi Ragazzi occupano la scuola di Andrea Bulleri. La protesta dei ragazzi delliceo Dini. Geremia aveva chiesto di accedere all'attivazione della carriera Alias, i suoi compagni si sono ribellati e sul caso il parlamentare. (La Repubblica Firenze.it)

FLASH – Pisa, linciaggio mediatico per preside che si oppone al cambio di identità

E ha domandato di poter estendere il diritto a tutti quei ragazzi che abbiano iniziato un programma di transizione di genere. Il commento della preside. Dopo un’iniziale ritrosia, sembra che la preside stia cambiando piano piano idea. (Open)

Davanti alle titubanze dell’istituto, gli studenti hanno risposto con grande solidarietà che ha portato all’occupazione delle aule. “La nostra – racconta lo studente a La Stampa – è una scuola molto grande e non ci conosciamo tutti. (Live Sicilia)

Fonte: Open La preside, Adriana Piccigallo, ha accolto la cosa con reticenza, dicendo che la scuola non era pronta per iniziare questo percorso e per questo una parte dello studentato si è mobilitata occupando le aule del liceo in segno di protesta, chiedendo di parlare con la preside. (provitaefamiglia.it)

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