Mafia, ucciso a Vittoria l'ex collaboratore di giustizia Orazio Sciortino

Mafia, ucciso a Vittoria l'ex collaboratore di giustizia Orazio Sciortino
Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia (Interno)

Così sarebbe stato ucciso il 51enne Orazio Sciortino, alla periferia di Vittoria.

In quel frangente un 32enne si era recato a casa del fratello di Orazio Sciortino, Emanuele, per avere il pagamento di un credito che vantava.

Ne parlano anche altre testate

Orazio Sciortino, personaggio sempre borderline, era stato arrestato dai carabinieri quattro mesi fa per diversi furti nelle campagne del ragusano, insieme ad altri due vittoriesi Giovanni Iudice, 54 anni, ed Emanuele Garofalo, di 39 anni. (Grandangolo Agrigento)

Orazio Sciortino, sarebbe stato in passato vicino al clan Carbonaro Dominante e avrebbe collaborato con la giustizia uscendo poi dal programma di protezione nel primi anni del 2000. Il corpo di Orazio Sciortino, con diversi precedenti penali, è stato rinvenuto in contrada Cappellaris, non lontano dalla strada. (La Spia)

Cronaca. Mafia, omicidio a Vittoria, ucciso Orazio Sciortino Mafia, omicidio a Vittoria, ucciso Orazio Sciortino. Omicidio a Vittoria, in provincia di Ragusa. Il suo corpo è stato rinvenuto per terra con evidenti segni di violenza sul collo lungo in un appezzamento di terreno vicino alla strada provinciale che collega la stessa Vittoria a Santa Croce Camerina (Quotidianodiragusa.it)

È stato ucciso da colpi di arma da fuoco, in quella che sembra un’esecuzione: l’esame autoptico offrirà ulteriori elementi agli inquirenti. Regolamento di conti Sciortino, 51 anni, è stato ucciso con diversi colpi di fucile al collo e al torace nelle campagne di Vittoria, nel Ragusano. (Corriere della Sera)

Vittoria: ritrovato cadavere il pentito Orazio Sciortino. Vittoria, dopo lo scioglimento per mafia della città, ripiomba negli anni bui di un tempo, tra l’altro proprio alla vigilia della nuova campagna elettorale? (RagusaOggi)

L'uomo è stato trovato senza vita per terra, poggiato su un lato, con segni di violenza sul collo. In quel frangente un 32enne si era recato a casa del fratello di Orazio Sciortino, Emanuele, per avere il pagamento di un credito che vantava. (La Repubblica)

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