Peste suina: Piemonte chiede al Governo “idonei strumenti economici” per il settore agricolo

Radiogold INTERNO

– Il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e l’Assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa, hanno chiesto al Governo di mettere in campo “idonei strumenti” economici a sostegno delle aziende e attività del settore agricolo che si trovano nei territori interessati dai recenti provvedimenti adottati per contenere e bloccare i casi di peste suina africana nei cinghiali.

Le aziende agricole, hanno evidenziato Cirio e Protopapa, sono “già danneggiate dalla presenza della fauna selvatica” che, a causa del divieto della caccia, tenderà “ad aumentare” estendendo il danno alle aziende faunistico venatorie, agli agriturismi e a tutte le attività economiche coinvolte

Nella lettera indirizzata al Premier, Mario Draghi, e al Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, Cirio e Protopapa hanno rappresentato i danni delle “centinaia di aziende“ che operano nei comuni dell’Alessandrino, anche della Liguria, dove è scattato il divieto di caccia e anche lo stop alla raccolta di funghi, alla pesca, al trekking, alle gite in mountain bike, oltre a ogni attività che preveda l’interazione diretta o indiretta con i cinghiali infetti o potenzialmente infetti che, spaventandosi e spostandosi, potrebbero poi diffondere e trasmettere il virus ad altri suinidi. (Radiogold)

Se ne è parlato anche su altre testate

La Regione ha già chiesto al Governo aiuti per affrontare l'emergenza. Sono in tutto 36 i comuni della Liguria interessati dalle misure limitative disposte dall'ordinanza ministeriale per provare a evitare la diffusione del virus tra i suini. (Primocanale)

Così Luigi Pierfederici, sindaco di Varazze. A seguito delle normative di riferimento una vasta area di territorio viene dichiarata 'area infetta' al fine di monitorare l'andamento della malattia, eseguire controlli ed azioni specifiche a riguardo. (SavonaNews.it)

Le analisi effettuate all'Istituto zooprofilattico di Perugia, Centro di referenza nazionale per la peste suina | Casi solo in Piemonte e Liguria. Sono in corso accertamenti su diversi altri casi sospetti di cinghiali portati all’Iszum. (TuttOggi)

Ai tre casi di Peste suina africana, accertati su carcasse di cinghiali nello scorso weekend dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del. La mappa delle due regioni, suddivisa in Comprensori alpini (CA) e in Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), mostra i risultati della campagna di raccolta e analisi sulle carcasse di cinghiali rivenuti morti. (Quotidiano Piemontese)

Il colore più o meno scuro delle aree serve a dare un’indicazione dell’abbondanza relativa dei cinghiali sulla base degli abbattimenti venatori. l'allarme. Salgono dunque a otto i casi riscontrati in un’area di poche decine di chilometri dell’appennino tra Piemonte e Liguria. (Prima Biella)

A causa della peste suina un'ordinanza dei ministri Speranza (Salute) e Patuanelli (Agricoltura) vieta escursioni, trekking e MTB in 114 Comuni tra Liguria e Piemonte. L’allarme sulla peste suina tra Liguria e Piemonte ha conseguenze anche per gli appassionati di attività outdoor: i ministri Speranza (Salute) e Patuanelli (Agricoltura) hanno infatti firmato un’ordinanza per cui in 114 Comuni tra Piemonte (78) e Liguria (36) sono vietate tutte le attività all’aperto che prevedono interazione diretta o indiretta con i cinghiali infetti o potenzialmente infetti. (sportoutdoor24.it)

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