Supervarianti Covid, possibile «ritorno ai primi mesi del 2020». Allarme scienziati britannici

Supervarianti Covid, possibile «ritorno ai primi mesi del 2020». Allarme scienziati britannici
ilmessaggero.it INTERNO

Gli autori del rapporto hanno scritto: "Queste supervarianti potrebbero riportare il mondo al punto di partenza.

Anche se, è fondamentale precisarlo, nel Paese guidato da Boris Johnson, il numero dei decessi causa Covid rimane bassissimo.

E se si verifica un altro focolaio in uno di questi paesi, potrebbero formarsi più varianti e diffondersi in altre nazioni, provocando di nuovo il ciclo.

Intanto in Gran Bretagna i dati (riferiti all'8 giugno) indicano altri 6.048 casi su quasi un milione di tamponi

Il pericolo è che le super-varianti di Covid possano riportare la lotta al virus al punto di partenza. (ilmessaggero.it)

Ne parlano anche altri giornali

Dai verbali traspare che nella task force la convinzione è che l’epidemia sia probabilmente controllabile. Il 14 febbraio Speranza chiede "in che termini interpretare la crescita di 15 mila casi in sole 24 ore, in Cina" (Quotidiano.net)

Come oggi sappiamo bene, invece, anche gli asintomatici sono in grado di contagiare gli altri. Dai verbali emergono i pareri degli esperti su quella che al tempo non era ancora considerata una pandemia: a inizio febbraio 2020, gli esperti ritenevano che il virus non circolasse in Italia e in Europa, e che l’infezione fosse circoscritta alla Cina. (Virgilio Notizie)

editato in: da. Il ministero della Salute ha pubblicato i primi verbali della task-force coronavirus nel periodo che va dal 22 gennaio-21 febbraio 2020, quando la parola pandemia non era entrata ancora nel nostro vocabolario quotidiano. (QuiFinanza)

Covid, pubblicati i verbali della task force: "Niente virus in Italia a inizio febbraio 2020"

La necessità di aggiornare il piano pandemico nazionale messo a punto è stata rilevata per la prima volta il 15 febbraio 2020. E’ quanto emerge dai verbali, pubblicati oggi, delle riunioni della task force sul coronavirus istituita presso il ministero della Salute quando la parola pandemia ancora non campeggiava sui giornali, che si limitavano a parlare di un misterioso virus respiratorio che si stava diffondendo nella Regione di Wuhan. (L'Unione Sarda.it)

Arriva il “paziente zero”. Siamo così giunti al 21 febbraio, con la task force operativa ormai da circa un mese. In quel giorno i membri della task force ripeterono varie volte le stesse informazioni, ognuno aggiungendo un pezzo. (Pagella Politica)

A inizio febbraio 2020, gli esperti ritenevano che l'infezione da SarsCov2 fosse circoscritta alla Cina e che non ci fosse circolazione del virus in Italia e in Europa. (Tiscali Notizie)

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