Trieste, al porto i «duri» sono isolati «Faremo un blocco all’ingresso ma chi vuole lavorare passerà»

Corriere della Sera INTERNO

Sarà blocco totale, dice il comunicato congiunto, però non sarà impedito l’ingresso a chi desidera recarsi al lavoro, e pazienza per la contraddizione in termini

di Marco Imarisio, inviato a Trieste. Il sindacato di base autore della protesta conta 260 iscritti su 1.600 dipendenti. «Noi non c’entriamo niente…».

Nella sua stanza, Volk si definisce «comunista che si trova meglio con i fascisti» e sostiene che la Clpt è «una ricca maionese». (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

Una situazione alla quale, forse, solo la conferenza del presidente dell’Autorità portuale saprà far chiarezza e che è ora in corso “Chi vi parteciperà – ha dichiarato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, a Il Piccolo – compie reato di interruzione di pubblico servizio”. (TRIESTEALLNEWS)

Il Clpt non siede ai tavoli nazionali e per questo deve agganciarsi di volta in volta alle iniziative di altre sigle per poter convocare regolarmente uno sciopero. Non è ancora il blocco a oltranza, ma si tratta di sei giorni di attività ferme, posto che il Clpt ha annunciato picchetti per impedire l’ingresso di chiunque in porto. (Il Piccolo)

In merito al rifiuto di annullare la protesta nonostante le aziende abbiano dato la disponibilità di pagare il costo del tampone, Volk chiarisce: "Perché solo ai lavoratori portuali? Sciopero no Green Pass, la protesta dei lavoratori portuali si allarga. (la Repubblica)

La minaccia di blocco a oltranza del porto di Trieste resta al centro dell'agenda politica. E, oggi, grazie al lavoro del presidente Zeno D’Agostino, Trieste è un punto di riferimento anche per la Baviera e l’Est Europa. (Il Friuli)

Anche perché la linea, questo il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l'obbligo del Green pass, Volk anticipa che "nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. (ilmessaggero.it)

Nel frattempo, il Consiglio regionale si farà parte attiva per favorire la mediazione, ben intesa la salvaguardia prioritaria della salute pubblica. La manifestazione no Green Pass in programma domani a Trieste si farà, ma i lavoratori dello scalo portuale giuliano aprono al dialogo chiedendo di rinviare di 15-20 giorni l'introduzione dell'obbligatorietà. (Il Friuli)

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