Maxi truffa a danno dello Stato, il barlettano Leonetti fermato a Santo Domingo

BarlettaViva INTERNO

È stato trovato in possesso di diversi cellulari, varie schede telefoniche e denaro contante tra euro, dollari, pesos colombiani e dominicani per circa 6 mila euro.Domenica scorsa, la Repubblica Dominicana lo ha espulso e messo su un aereo per l'Italia, sul quale ha trovato, per essere scortato nel nostro Paese, due agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia

Il sistema di frode. (BarlettaViva)

La notizia riportata su altre testate

Solo due indagati erano riusciti a sfuggire: Andrea Leonetti che, allo stato delle indagini, è ritenuto il capo del ramo pugliese dell’organizzazione e ribattezzato dagli inquirenti i ‘Re dei bonus’ e un commercialista, Roberto Amoruso, considerato la mente tecnica della vicenda. (Corriere della Calabria)

Da qualche tempo vivevano da latitanti in Colombia e Repubblica Domenicana. Pochi giorni prima dell’esecuzione dell’ordinanza dello scorso gennaio, i due erano volati a Santo Domingo e in Colombia per una vacanza, ma poi erano rimasti nei due paesi dove ora sono stati arrestati. (Il Fatto Quotidiano)

Allora le Fiamme gialle avevano applicato 35 misure cautelari e oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e, in contemporanea in altre dieci regioni. L'ex latitante è atterrato domenica scorsa a Fiumicino, dove è stato prelevato e portato alla casa circondariale di Rimini (La Repubblica)

Amoruso è finito in manette all’aeroporto di Medellin: è in carcere a Bogotà in attesa dell’estradizione. Alla fine però i due esponenti del ramo ‘pugliese’ dell’organizzazione, Andrea Leonetti e il commercialista Roberto Amoruso, sono stati arrestati nei due Paesi dove erano volati per una vacanza, Santo Domingo e Colombia. (il Resto del Carlino)

440 milioni di euro sottratti allo Stato con il commercio di falsi crediti di imposta riguardanti le misure intraprese dal governo per far fronte all'emergenza Covid: bonus facciate, sisma bonus e locazioni. (BarlettaLive)

Al momento del fermo il “Re dei Bonus”, originario della Puglia, che aveva lasciato poco prima che scattassero le ordinanze cautelari, è stato trovato in possesso di numerosi telefoni cellulari, varie schede telefoniche di diversa nazionalità e oltre dieci carte di credito e denaro contante tra euro, dollari, pesos colombiani e dominicani per circa 6 mila euro. (L'Unione Sarda.it)

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