Profumo non deve lasciare Leonardo

Profumo non deve lasciare Leonardo
Milano Finanza Milano Finanza (Economia)

“Non sussistono cause di decadenza dalla carica di amministratore delegato di Leonardo”, si legge nella nota ufficiale emessa al termine di una giornata convulsa.

L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, non deve dimettersi dalla carica a seguito della condanna a 6 anni inflittagli oggi, insieme all’ex ad di MPS, Fabrizio Viola, per aggiotaggio e false comunicazioni sociali (relativamente al primo semestre 2015). (Milano Finanza)

Ne parlano anche altre fonti

Profumo e Viola sono stati condannati per aggiotaggio e per false comunicazioni comunicazioni rispetto alla semestrale 2015, sono stati prescritti per il bilancio 2012 e "perché il fatto non sussiste" per i bilanci 2013 e 2014. (LA NAZIONE)

Condannato a 3 anni e 6 mesi per false comunicazioni sociali anche l’ex presidente del collegio sindacale, Paolo Salvadori. Condanna a sei anni di reclusione a Milano per Alessandro Profumo e Fabrizio Viola in un filone del processo per il caso del Monte dei Paschi di Siena. (L'Unione Sarda.it)

Azienda: “Piena fiducia in lui”, M5s attacca: “Lasci carica” di Enrico Miele. (IMAGOECONOMICA). Profumo è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione in qualità di ex presidente Mps per il reato di aggiotaggio e false comunicazioni sociali. (Il Sole 24 ORE)

La condanna di Profumo (e Viola) fa più male a Leonardo che a Mps in Borsa: il M5s chiede le dimissioni

Mps, Profumo e Viola condannati a 6 anni per falso in bilancio a aggiotaggio. Sono stati condannati a sei anni di reclusione dalla seconda sezionde del Tribunale di Milano, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola finiti sotto processo in qualità di ex presidente ed ex ad di Mps in un filone dell'indagine sulla banca senese. (SienaFree.it)

Per comprendere il motivo, occorre ricordare i reati per cui Profumo e Viola, rispettivamente ex presidente ed ex ad di Mps, sono stati condannati alla reclusione di sei anni e al pagamento di 2,5 milioni di multa a testa: aggiotaggio e false comunicazioni sociali. (Business Insider Italia)

Per gli analisti di Equita, invece, "le questioni legali non hanno impatti su cariche e strategia". Alla luce della condanna ricevuta, ci aspettiamo che Alessandro Profumo, nell’interesse dell’azienda, rimetta il mandato da Ad di Leonardo. (la Repubblica)

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