La Polizia Postale oscura un sito che induceva i giovani al suicidio - DIRE.it

La Polizia Postale oscura un sito che induceva i giovani al suicidio - DIRE.it
Dire INTERNO

– “Il lavoro della Polizia Postale e della Procura del tribunale di Roma è incessante, cresce ogni giorno di più e noi oggi li ringraziamo per aver oscurato il sito di una community di oltre 17mila iscritti in tutto il mondo, tra cui anche ragazzi italiani, tutti legati dall’interesse ‘nel trovare supporto per portare a compimento l’intenzione di suicidarsi‘.

Da anni conduciamo campagne di media education in tutte le scuole d’Italia per coinvolgere le famiglie e farle partecipare alla vita on-line dei figli. (Dire)

Su altri media

Proseguono le indagini, anche di natura tecnica, al fine di risalire all’identità di tutti coloro che a vario titolo, sono coinvolti nella mortale attività Nel caso di una vittima sono stati i familiari a scoprire la chat sul cloud del cellulare. (L'agone)

dvertisements. . . . La Polizia di Stato ha oscurato e reso irraggiungibili 34 siti che vendevano online farmaci contraffatti e illegali, parte di una più articolata operazione internazionale a cui partecipano 194 PaesiRead More. (HelpMeTech)

E proprio dalla ricerca di verità dei genitori del giovane pontino ha preso il largo l’inchiesta del sostituto procuratore Giulia Guccione. Oscurato su ordine della Procura di Roma un sito internet, una community con oltre 17 mila iscritti di tutte le nazionalità, che forniva le istruzioni su come togliersi la vita. (h24 notizie)

Oscurato sito internet per suicidi, sospetti anche su un caso in Sicilia: indagini in corso

IL DOLORE. Una delle ipotesi infatti è che dietro alla scelta suicida possa esserci un tragico gioco via web (CorriereUniv.it)

L’indagine della Procura è partita dopo il ritrovamento di alcune frasi presenti nelle chat di due ragazzi romani di 18 anni che si sarebbero tolti la vita tra il febbraio 2020 e il dicembre scorso. Oltre ai due casi finiti all’attenzione dei magistrati capitolini, ci sarebbe anche un terzo episodio avvenuto nei mesi scorsi a Palermo (NewSicilia)

E’ vero che le motivazioni di chi decide di togliersi la vita sono intime, ma trovare chi incoraggia e guida al suicidio ragazzi fragili, è altro. Infine si deve ragionare seriamente sull’identità digitale, tutelando la privacy, ma consentendo allo stesso tempo di svolgere indagini rapide dove ce ne fosse bisogno”, dice Marco Gianfreda (Lunanotizie)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr