L’Artificial Intelligence Act porrà un limite all'intelligenza artificiale o alle imprese?

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L'Artificial Intelligence Act, che dovrebbe diventare la regolamentazione più restrittiva al mondo sull'intelligenza artificiale, secondo report americano “Non solo limiterà lo sviluppo e l'uso dell'IA in Europa, ma imporrà costi significativi alle imprese e ai consumatori dell'UE”.

Questi obblighi includono, tra gli altri, un piano di gestione del rischio, una certificazione di conformità, un piano di gestione dei dati, la supervisione umana”. (Yahoo Notizie)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il progetto europeo, se approvato, sancirà la nascita delle più severe norme mondiali sull’uso dell’intelligenza artificiale, con una portata rivoluzionaria e unica nel settore. Lo studio ha incontrato la critica dell’Organizzazione europea dei consumatori, che ha definito “sconcertante vedere come anche la regolamentazione dei settori più pericolosi venga respinta” (Wired Italia)

Come tali, mettere un algoritmo in un computer non ci protegge da errori o conseguenze non volute. Naturalmente, il diavolo è nei dettagli: ci sono almeno decine di definizioni distinte, spesso incompatibili, di equità. (ZeroUno)

Come ha osservato l’avvocato Vittorio Emanuele Falsitta, fino a dove possiamo delegare alla tecnica, fino a dove possiamo lasciare che l’intelligenza artificiale decida per noi? Sono questioni determinanti, perché l’intelligenza artificiale è già oggi diffusa nelle nostre vite, spinge la nostra economia, traccia il nostro futuro (IL GIORNO)

L’Intelligenza artificiale può incidere i loro nuovi album. Lo dimostra l’esperimento fatto da Over The Bridge, organizzazione canadese che tramite l’algoritmo ha “resuscitato”, quattro artisti scomparsi giovani: Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix e Jim Morrison. (Corriere Innovazione)

Lo dimostra l’esperimento fatto da Over The Bridge, organizzazione canadese che tramite l’algoritmo ha “resuscitato”, quattro artisti scomparsi giovani: Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix e Jim Morrison. (Corriere Innovazione)

di Alberto Greco Rita Cucchiara, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni di Unimore, apprezzata studiosa di Visione Artificiale e direttrice dell’AimageLab dell’ateneo, è una dei nove esperti chiamati a far parte del ristretto gruppo di lavoro che si dovrà occupare della strategia nazionale per l’intelligenza artificiale. (il Resto del Carlino)

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