Pd, Franceschini blinda Letta segretario: "Il partito ha bisogno di lui fino a elezioni 2023"

La Repubblica Firenze.it INTERNO

I due insieme a Siena dove Letta è candidato: "Campagna elettorale sia l'inizio per costruire coalizione più larga"

Pd, Franceschini blinda Letta segretario: "Il partito ha bisogno di lui fino a elezioni 2023" di Alessandro di Maria. Il segretario dem Enrico Letta (agf). Il ministro della Cultura chiude all'ipotesi di un congresso.

(La Repubblica Firenze.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Ha detto il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni alla presentazione del libro “Che se dovemo bacia’?”: la classe di Giorgia Meloni mentre fa le foto con Letta. (neXt Quotidiano)

Ad affiancare Graziano Giovanni Di Bartolo, Gianmarco Cimino, Lidia Vescio, Salvatore Passafaro, Maria Antonietta Sacco e Teresa Esposito In conferenza stampa a Lamezia Terme il commissario Stefano Graziano ha snocciolato i punti nevralgici della tre giorni sottolineando la presenza del presidente Zingaretti e di Michele Emiliano. (LaC news24)

Le immagini di Bologna sono il documento visivo dell’avvenuto scioglimento del Pd come formazione politica provvista di confini culturali, autonomia organizzativa. Nella congiuntura emergenziale che la politica attraversa, i calcoli di potenza troppo semplici rischiano di urtare contro degli scogli resistenti (Il Riformista)

Da scartare invece l’avvicinamento al solo scopo elettorale: “All'Italia non basta, frammentata com'è con forze politiche che tendono solo a mantenersi in vita a prescindere dalla necessità di assicurare una decorosa governabilità” Conte conferma via comune ma nel MoVimento si precisa: "Collaborazione funzionale a riforme. (Sky Tg24 )

con Letta sull'alleanza elettorale "per sconfiggere la destra, ma niente bipolarismo" di Matteo Pucciarelli. Il capo politico del Giuseppe Conte (ansa). Chi è più vicino a Conte tranquillizza: la costruzione di una coalizione con i dem e sinistra è in corso, ma le "fusioni a freddo" e lo schematismo politico non appassionano né l'ex premier né il gruppo dirigente del partito (la Repubblica)

Dunque i leader del Pd e di Fdi sono pronti a vigilare che non si consumino strappi troppo violenti né nel governo, né nello schieramento di destra. Né lui né la Meloni possono permettersi, con la montagna di debiti che ha l’Italia, di andare troppo per le lunghe sulla scelta per il Quirinale. (Proiezioni di Borsa)

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