Venezia, medici di base in pensione: centomila pazienti restano senza

Venezia, medici di base in pensione: centomila pazienti restano senza
La Nuova Venezia SALUTE

Dall’altra parte, però, dovrebbe esserci chi entra: i giovani medici di famiglia, che però non bastano mai

Ma la situazione veramente drammatica si registra nel Veneto orientale dove, delle 41 zone senza medico di famiglia, ne sono state coperte soltanto tre.

Il risultato: non ci sono medici di base, e a soffrire sono soprattutto le zone periferiche.

Senza considerare che il 55% dei nostri medici non lavora negli ambulatori di medicina di gruppo integrata. (La Nuova Venezia)

La notizia riportata su altri giornali

Davanti alle sfide organizzative che la riforma ci propone, è indispensabile una più solida unità sindacale per far fronte alle nuove domande della medicina generale. Medicina generale. (Quotidiano Sanità)

In effetti sono tante le responsabilità di natura legale verso le quali vanno incontro i medici di famiglia dal ‘certificato facile’. Il libro, infatti, nasce proprio per dare una risposta rigorosa e semplice a ogni tematica legata al rischio sanitario (redazione sanitadomani.com)

Compierchio, l’attuale assistente della dott.ssa Ferri rappresenta la memoria storica ed un insostituibile punto di riferimento per tutti gli assistiti. Luigi Zarrella, 62 anni, specializzato in Odontoiatria, proveniente da Chianche, ed il dott. (Il Sabato - News di Atripalda)

I medici base, “Disponibili per terza dose ma servono indicazioni”

Si cambi questo accordo collettivo nazionale: è irricevibile!” concludono Smi, Cgil Medici e Simet In una nota congiunta delle Direzioni Nazionali di Smi, Cgil Medici e Simet bocciano l’Accordo Collettivo Nazionale di medicina generale. (Panorama della Sanità)

C’è però bisogno, rileva, “di avere indicazioni definite in merito al nostro coinvolgimento, anche perchè va considerato che all’inizio di ottobre dovrebbe pure iniziare, secondo la circolare ministeriale, la campagna vaccinale antinfluenzale” Stampa. (Salernonotizie.it)

Lo afferma il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Al momento non siamo stati contattati e non abbiamo ricevuto alcuna indicazione operativa: non si è ancora compreso come sarà gestito il processo della somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid, ma da parte nostra c’è la massima disponibilità”. (Quotidiano di Sicilia)

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