Il gigante immobiliare cinese Evergrande avverte che potrebbe andare in default sul debito

Il gigante immobiliare cinese Evergrande avverte che potrebbe andare in default sul debito
CinaOggi ECONOMIA

Solo poche ore fa gli investitori inferociti hanno circondato la sede a Shenzhen di Evergrande, che ha negato di essere in bancarotta.

Evergrande ha accusato i media di creare un clima di incertezza tra gli investitori comportando un peggioramento della situazione

Ha accumulato un impressionante debito di 300 miliardi di dollari ed oggi è stata assediata da circa 100 investitori inferociti.

Evergrande è una delle società più indebitate al mondo e quest’anno ha visto le sue azioni crollare del 75%. (CinaOggi)

La notizia riportata su altri giornali

(LaPresse) – Nove attivisti dell’opposizione di Hong Kong ed ex politici sono stati condannati al carcere fino a 10 mesi per i loro ruoli nella veglia dedicata al ricordo di piazza Tiananmen, vietata lo scorso anno, mentre altri tre sono stati condannati con la sospensione della pena. (LaPresse)

I membri della Hong Kong Alliance sono tra gli ultimi baluardi democratici, attaccati ora dalla legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino | Read More | Feed rss L'articolo (HelpMeTech)

Lo riferisce la Banca d’Italia, spiegando che l’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (36,3 miliardi, a 120,8), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (7,1 miliardi). (LaPresse)

Crisi Evergrande: vendite giù, grave pressione su liquidità

Evergrande affonda alla Borsa di Hong Kong (8,61%) per la montagna di debiti da oltre 300 miliardi di dollari: la società ha messo ancora in guardia dai rischi sulla liquidità per il calo delle vendite di case sul fronte domestico, con difficoltà attese anche a settembre sui report negativi dei media sul suo conto. (RagusaNews)

Tra le altre Piazze segno meno anche per Shanghai (-1,1%) e debole Shenzhen (-0,23%). Positive Seul (+0,67%) e Sydney (+0,16%). (Tiscali.it)

Non solo: la compagnia si attende anche per settembre – mese che tradizionalemente porta a un picco di vendite – un “significativo proseguimento nel calo dei contratti di vendita, con un conseguente continuo deterioramento della raccolta di liquidità del gruppo che porrà sotto grave pressione il cash-flow e la liquidità”. (askanews)

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