Covid, l'esperto: "Disturbi psichiatrici in un terzo delle persone positive al virus"

Covid, l'esperto: Disturbi psichiatrici in un terzo delle persone positive al virus
ForlìToday INTERNO

Quasi un terzo delle persone positive al Covid ha sviluppato disturbi psichiatrici, come la depressione, anche mesi dopo essere guariti.

Mencacci ha parlato degli effetti del Covid sulla salute mentale, spiegando che "oltre il 30% delle persone risultate positive al virus ha avuto sintomi neuropsichiatrici, compresa la depressione, anche nei mesi successivi alla guarigione".

A riferirlo e' lo psichiatra Claudio Mencacci, presidente della Societa' italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), ascoltato lunedì mattina in commissione Sanita' della Regione Emilia-Romagna (ForlìToday)

Su altre testate

I dati sono stati poi certificati dall’università di Edimburgo e da Public Health Scotland, organismo locale scozzese del servizio sanitario nazionale (Nhs). Il campione è l’intera popolazione di riferimento è l’intera popolazione della Scozia, 5,4 milioni di persone (L'HuffPost)

Nel cuneese sono 28292 i cittadini “over 80 anni” che hanno “pre-aderito” alla vaccinazione contro il Covid-19. Oggi, intanto, nel secondo giorno di avvio della vaccinazione per gli over 80, ne sono stati vaccinati altri 3.475 su tutto il territorio. (TargatoCn.it)

In questa fase per avviare la campagna viene usato il vaccino AstraZeneca indicato per la popolazione con meno di 55 anni. Può manifestare la propria volontà di aderire alla vaccinazione anti COVID-19 tramite il Portale Internet www. (Asl Biella)

Vaccini Covid, effetti "spettacolari" sui ricoveri: lo studio

Per quanto riguarda il vaccino di AstraZeneca, i tempi per ricevere la seconda dose sono effettivamente dilazionati a dodici settimane? Personalmente credo che la singola dose sia il destino dei vaccinati, nel senso che i richiami per le varianti probabilmente dovranno consistere in una sola dose”. (La Gazzetta dello Sport)

Entrambi efficaci per prevenire il rischio di contagi gravi da Covid anche dopo una sola dose, ma AstraZeneca/Oxford meglio di Pfizer/BioNTech. Dopo 4 settimane dall’assunzione, il pericolo di finire in ospedale risulta quasi azzerato nel caso di AstraZeneca (meno 94% appunto) e considerevolmente ridotto (85%) anche con Pfizer. (Corriere del Ticino)

Lo studio, a cui fa riferimento un articolo della BBC, osserva i primi effetti della vaccinazione sulla popolazione del Regno Unito, che gli esperti hanno definito “incoraggianti”. (Virgilio Notizie)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr