Chiusi i canali del “pezzotto” su Telegram: streaming illegale per calcio IpTv e film di prima visione

Fanpage.it INTERNO

A cura di Redazione Napoli. A Napoli dici "pezzotto" e sai subito dove si vuole andare a parare: qualcosa di illegale nel mondo telematico o dell'audiovisivo.

Questi servizi fornivano addirittura un periodo di prova per testare la propria connessione web di casa e un pacchetto offerta con Champions League, Conference League, Serie A e così via

Uno dei canali telegram scoperto e chiuso dalla Guardia di Finanza si chiamava proprio così, "Dottor Pezzotto". (Fanpage.it)

La notizia riportata su altri giornali

Chiunque ha provato a collegarsi ai servizi pirata è stato immediatamente reindirizzato su un apposito pannello informativo che avvertiva che il sito tramite il quale si stava visionando il programma era sottoposto a sequestro ed i dati di connessione tracciati. (Genova24.it)

In previsione dell’ultima giornata del campionato di calcio di serie A e della finale di Conference League gli specialisti informatici delle Fiamme Gialle hanno registrato centinaia di nuovi servizi e di risorse dedite alla vendita di attività di IPTV mediante streaming illegali. (l'Immediato)

Numerosi canali Telegram - tra cui alcuni con oltre 20mila iscritti- ne pubblicizzavano i vantaggi e la convenienza offrendo in un unico abbonamento chiamato 'Applicazione Ufficiale'. Per Stefano Azzi, ceo di Dazn Italia, si tratta di un fenomeno che colpisce tutto il mondo dei player OTT, non solo Dazn. (la Repubblica)

In più, i creatori assicuravano la possibilità di una prova gratuita della durata di un'ora con la garanzia di anonimato a vantaggio dei fruitori. Come riporta un'agenzia dell'Adrkronos, il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza ha svolto un "blitz" contro la pirateria audiovisiva, la cosiddetta "IPTV". (HWfiles)

In previsione dell’ultima giornata del campionato di calcio di serie A e della finale di Conference League gli specialisti informatici delle Fiamme Gialle hanno registrato centinaia di nuovi servizi e di risorse dedite alla vendita di attività di IPTV mediante streaming illegali. (TuttOggi)

L’«Applicazione ufficiale» illegale L’abbonamento unico, chiamato «Applicazione ufficiale» prometteva, con un costo irrisorio, di guardare le pay tv in simultanea da qualunque dispositivo e offrivano una prova gratuita di un’ora, assicurando la garanzia di anonimato. (Corriere della Sera)

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