Green Pass e nodo trasporti, le Regioni temono il caos

Green Pass e nodo trasporti, le Regioni temono il caos
Rai News INTERNO

Il Corriere della Sera scrive che c’è almeno un conducente che ha già fatto sapere all’Atm, l’azienda di trasporti pubblici di Milano, che venerdì prossimo non sarà al lavoro perché sprovvisto di green pass

“Non c’è nessun caos sul Green Pass.

Dal 15 ottobre certificato verde obbligatorio sui luoghi di lavoro Green Pass e nodo trasporti, le Regioni temono il caos Si fanno i conti con l’ipotesi del personale dei trasporti pubblici no vax. (Rai News)

Su altri media

"Salvini - racconta all'AdnKronos Carriera - l'ho pure risentito, è venuto a Pesaro, ma non è riuscito però a impedire il green pass, d'altra parte mi pare che la Lega sia spezzata, Giorgetti è a favore del green pass e delle misure severe nei nostri confronti" "Spiace che Biagio sia finito in mezzo a questa cosa, vedremo le accuse, io sono contro la violenza, ma i cittadini si stanno arrabbiando sempre di più, la misura è colma". (Adnkronos)

Gli altri bar controllati sono risultati invece in regola Stessa sorte è toccata alla persona già all’interno a giocare. (IL GIORNO)

Tra le associazioni delle imprese a non vacillare rispetto al supporto al green pass è Confindustria: «Ci aspettiamo che le aziende rispettino la legge in ogni sua prescrizione», si dice in viale Dell’Astronomia. (Corriere della Sera)

Green Pass: aumentano le aziende che pagano i tamponi ai dipendenti, all’ex Ilva tamponi gratis o cassa integrazione

Come dire che un mese e mezzo fa almeno la metà dei lavoratori bresciani non aveva completato il ciclo vaccinale. Oggi sarebbero almeno 50 mila nel Bresciano le persone ancora da vaccinare con la seconda dose e circa 30 mila dovranno fare i tamponi ogni 48 ore per entrare in azienda dopo il 15 ottobre non avendo ricevuto nemmeno una dose. (Brescia Oggi)

Così è scattato il controllo nel locale torinese, «La cena coi fiocchi», di Borgo Filadelfia Serata da dimenticare per sei clienti e la titolare dell’osteria. (La Stampa)

Molte imprese, dunque, decidono di pagare i tamponi ai dipendenti, senza uscire allo scoperto La prima azienda a comunicare tale decisione era stata NaturaSì, che ora si ritrova in grande compagnia. (MeteoWeb)

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