“Basta violenza contro le donne”, a Cagliari sit-in di solidarietà per Natalia aggredita in via Cornalias

“Basta violenza contro le donne”, a Cagliari sit-in di solidarietà per Natalia aggredita in via Cornalias
Casteddu Online INTERNO

Vogliamo mantenere alta l’attenzione sull’enorme disagio che ancora le donne vivono, oltre che manifestare l’indignazione per le violenze che ancora si susseguono indiscriminate senza ricevere giustizia.

L’appuntamento è previsto per sabato 22 gennaio alle 18, 30 in via Cornalias.

Non possiamo tollerare che la strada che ci porta all’Università sia teatro di agguati e violenze.

Gli studenti e le studentesse di Unica, assieme ai “Sentinelli di Cagliari” organizzano un sit-in di solidarietà per Natalia, la crocerossina vittima di un’aggressione a sfondo sessuale avvenuta due giorni fa. (Casteddu Online)

Ne parlano anche altre fonti

Una doppia violenza subita, come donna e, come volontaria della Croce Rossa per la violenza subita anche per la divisa che indossava, in un momento come quello della pandemia di Covid-19 in cui il volontariato, tra l’altro, mette a repentaglio la propria incolumità per essere accanto ai più vulnerabili”. (Casteddu Online)

Questi i fatti: “Ieri sera sono – scrive la giovane – stata vittima di uno spiacevole evento. È stata proprio la ragazza ad aver raccontato l’accaduto sui suoi profili social, dopo aver fatto denuncia ai carabinieri ed essere stata sottoposta a una visita medica al Brotzu. (Cagliaripad)

Per me, per altre donne» Indossava l'uniforme della Cri quando è stata aggredita da un uomo di circa 30-40 anni con un cappello e il volto coperto dalla mascherina. (La Nuova Sardegna)

Cagliari, la denuncia choc di una studentessa: "Palpeggiata e aggredita da uno sconosciuto in via Cornalias"

La studentessa è riuscita a fuggire, raggiungendo prima la stazione dei carabinieri e poi il Pronto soccorso dove è stata refertata. Indossava l'uniforme della Cri quando è stata aggredita da un uomo di circa 30-40 anni con un cappello e il volto coperto dalla mascherina. (Ansa)

Tante ragazze mi hanno contattata, dicendomi di aver vissuto la stessa situazione, sempre nella stessa zona” La svolta in un vicolo di via Cornalias per poter, poi, raggiungere la mensa di via Sulcis, l’aggressione, il palpeggiamento, la “lotta” contro l’aggressore e la fuga verso via Quirra. (Casteddu Online)

Questo denota una pericolosissima mancanza, che può spingere le vittime a non insistere con la denuncia e a lasciar perdere La ventunenne, studentessa universitaria iscritta in Giurisprudenza, stava raggiungendo la mensa di via Sulcis: “Avevo appena finito il turno da volontaria della Croce Rossa, indossavo la divisa. (Casteddu Online)

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