La Lazio ha violato i protocolli Covid e va condannata: le motivazioni della sentenza

La Lazio ha violato i protocolli Covid e va condannata: le motivazioni della sentenza
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Ma la responsabilità più grave, quella di non aver avvertito le Asl dei casi di positività emersi nel gruppo squadra, è soprattutto dei medici, mentre su questo fronte non si può accertare il coinvolgimento di Claudio Lotito.

Le cui ragioni sono state invece bocciate su tutte le altre questioni.

Su questo, il collegio giudicante ha dato ragione infatti alla Lazio.

La Lazio ha violato i protocolli anti Covid e per questo deve essere condannata. (Tutto Napoli)

Se ne è parlato anche su altri media

Caso che aveva visto il coinvolgimento di calciatori del calibro di Ciro Immobile, scesi in campo nonostante gli esiti discordanti dei test per il Covid ai quali lui e altri compagni erano stati sottoposti presso diversi laboratori, il Futura Diagnostica di Avellino, in Synlab e il Campus Biomedico di Roma. (Calciomercato.com)

Per il Tribunale quindi la responsabilità è della componente medica e “stigmatizza definendolo paradossale il caso del calciatore Ciro Immobile che dopo essere risultato positivo al controllo del 26 ottobre, proprio in virtù delle gravissime violazioni perpretate ha potuto disputare la gara, entrando in stretto contatto coi componenti della propria squadra e della squadra avversaria in virtù di due tamponi negativi effettuati senza alcuna legittimazione, per poi risultare nuovamente positivo prima dell’incontro di Champions con lo Zenit“ La sentenza ha visto comminare al club 150.000 euro di multa mentre al presidente Lotito una inibizione di sette mesi e ai medici Fabio Rodia e Ivo Pulcini un anno. (Toro.it)

I capi d'accusa sono mossi perlopiù ai medici, per questo Lotito punterebbe all'assoluzione o a una riduzione della condanna. Questa la decisione del Tribunale Federale in merito al caso tamponi in cui è stata coinvolta la Lazio (La Lazio Siamo Noi)

Tamponi Lazio, le colpe dei medici e quelle di Lotito: le motivazioni della sentenza

È questa la sintesi della motivazione della sentenza del cosiddetto ‘processo tamponi’, secondo cui la responsabilità più grave, quella di non aver avvertito le Asl dei casi di positività emersi nel gruppo squadra, è soprattutto dei medici. (Sport Mediaset)

Il Tribunale ritiene palese la responsabilità della componente medica e stigmatizza definendolo paradossale il caso del calciatore Ciro Immobile che dopo essere risultato positivo al controllo del 26 ottobre, proprio in virtù delle gravissime violazioni perpetrate ha potuto disputare la gara, entrando in stretto contatto coi componenti della propria squadra e della squadra avversaria in virtù di due tamponi negativi effettuati senza alcuna legittimazione, per poi risultare nuovamente positivo prima dell’incontro di Champions con lo Zenit" laudio Lotito ha ricevuto una pena più leggera di quanto richiesto dalla Procura Federale per quanto riguarda il caso tamponi della Lazio. (ilBianconero)

Le cui ragioni sono state invece bocciate su tutte le altre questioni. Su questo, il collegio giudicante ha dato ragione infatti alla Lazio. (TUTTO mercato WEB)

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