La ripresa è "turbo", riparte il lavoro

ilGiornale.it ECONOMIA

Il Pil nazionale si attesta migliore rispetto a quello tedesco e francese, ma non è del tutto una sorpresa: le avvisaglie c'erano già nei giorni scorsi.

Nel primo trimestre del 2021 il Pil era diminuito dello 0,3% nell'area euro e dello 0,1% nell'Ue.

Tirando le somme siamo a metà del recupero sul pre-crisi: ancora 470mila persone in meno al lavoro.

Grazie allo sprint del secondo trimestre, la crescita su base annua si è così attestata al +17,3%». (ilGiornale.it)

La notizia riportata su altre testate

Operazione mediatica sulla variante Delta. La variante Delta è lo spauracchio necessario e al momento giusto per calciare il barattolo, procrastinando una situazione eccezionale. (InvestireOggi.it)

Grafico 2 – Caduta % del Pil reale nel II trim. L'ultima illusione che Italia e Ue devono combattere. Grafico 1 – Tasso di crescita del Pil reale nel II trim. (Il Sussidiario.net)

La variazione acquisita del Pil per il 2021 è pari a +4,8%, rileva l'Istat, con la stima preliminare del Pil relativa al secondo trimestre. L’incremento tendenziale ''eccezionalmente marcato del Pil - spiega l'Istituto - deriva dal confronto con il punto di minimo toccato nel secondo trimestre del 2020 in corrispondenza dell’apice della crisi sanitaria'' (Adnkronos)

Lo ha detto ieri il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta dopo avere visto le stime preliminari dell’Istituto nazionale di statistica. Anche il Commissario europeo all’EconomiaPaolo Gentiloni ieri ha partecipato all’entusiasmo della classe dirigente commentando le stime di Eurostat secondo il quale (Il Manifesto)

«Il 15% delle imprese – spiega l’indagine Uecoop – pensa di assumere nuovo personale contribuendo al calo della disoccupazione nei prossimi mesi grazie anche alla resilienza del sistema delle imprese cooperative italiane, che può contare su circa 80mila realtà con oltre un milione di occupati» (Riviera24)

editato in: da. Il Pil dell’Italia è aumentato del 2,7% nel secondo trimestre del 2021 rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. L’eccezionale incremento tendenziale deriva dal confronto con il secondo trimestre del 2020, in cui è stato toccato un punto minimo causato dalla crisi economica e sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19. (QuiFinanza)

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