Il grande gioco dei chip dietro al viaggio di Pelosi a Taiwan

InsideOver ECONOMIA

Stiamo parlando di numeri di assoluta importanza, che non possono certo essere messi in disparte nella recente crisi globale che coinvolge Cina, Taiwan e Stati Uniti.

Non una persona qualsiasi, ma il presidente di Tsmc, ovvero il più grande produttore di semiconduttori di Taiwan e del mondo.

Nel maggio 2020, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha accettato di costruire una struttura da 12 miliardi di dollari in Arizona (InsideOver)

La notizia riportata su altre testate

Xi sente il peso del mandato storico di essere il riunificatore della Cina, un punto sul quale non transige Perché una reazione così muscolare di Pechino al viaggio della Pelosi? (QUOTIDIANO NAZIONALE)

E in secondo luogo perché l’isola – che rifornisce il mondo di oltre il 90% dei chips più sofisticati, come quelli impiegati negli smartphone In primo luogo perché c’è sabbia e sabbia: non tutta si presta all’estrazione di silicio di grado elettronico, che dev’essere praticamente privo di impurità (è ammessa solo una parte su 100 milioni). (Il Sole 24 ORE)

Ecco, quindi, che dopo la visita di Nancy Pelosi sono scattati nuovi blocchi di accordi commerciali fra la Cina e Taiwan come punizione per l'affronto subito. Stando ai funzionari di Taiwan, la sabbia cinese rappresenta meno dell'1% (circa 450/540.000 tonnellate) di quella utilizzata dai produttori di semiconduttori dell'isola negli ultimi 2 anni. (GizChina.it )

Taiwan, microchip contesi

Gli Stati Uniti continueranno a impegnarsi con Taiwan nonostante le critiche della Cina. Così la presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, dopo che Pechino ha lanciato missili balistici, dispiegato aerei da combattimento e navi da guerra circondando l’isola di Taiwan. (Wall Street Italia)

I Composite Index di Taiwan, Shanghai e Hong Kong hanno perso punti, un destino condiviso con molte aziende cinesi. In tal senso, gli Stati Uniti stanno perfezionando i loro progetti facendo affidamento proprio sulla consulenza di TSMC, la quale sta prestando il suo know-how partecipando attivamente ai programmi di Washington. (L'INDIPENDENTE)

Taiwan è il nono partner commerciale degli Stati Uniti, e in generale buona parte dell’Europa dipende dall’elettronica che nasce a Taipei. Per questo Taiwan è così importante: da qui passano davvero tanti, tanti microchip: e attraverso l’economia, l’influenza politica e purtroppo anche con le pressioni militari, almeno due nazioni vogliono gestirne presente e futuro. (FormulaPassion.it)

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