Gli effetti del ritiro di Berlusconi

Policymakermag INTERNO

Una parabola che Berlusconi, già impegnato a suo modo nella corsa al Quirinale, deve avere interpretato come una sfida a lui, che pertanto ora l’ha ricambiata.

Sono state almeno una notizia e mezza, ma forse anche due e mezza, come vedremo.

Una rinuncia o resa da “statista nell’interesse del Paese”, come è stato sottolineato dal Giornale condividendo evidentemente le stime ottimistiche dell’interessato sulla disponibilità effettiva dei voti. (Policymakermag)

Se ne è parlato anche su altri giornali

''Dopo innumerevoli incontri con parlamentari e delegati regionali, anche e soprattutto appartenenti a schieramenti diversi della coalizione di centro-destra - dice il Cav - ho verificato l’esistenza di numeri sufficienti per l’elezione. (Adnkronos)

La rinuncia a candidarsi come presidente della repubblica italiana Silvio Berlusconi l'ha dichiarata in un comunicato letto in teleconferenza dalla fedelissina Ronzulli. Le parole di Enrico Letta. "Il centro destra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. (Euronews Italiano)

I Parlamentari diano ascolto al grido. d’allarme del Popolo della Famiglia e di Amnesty International e scelgano un Presidente. che sappia finalmente riportare l’unità nel nostro Paese Roba che accade a Cuba, che accadeva presso un segmento. (Sardegna Reporter)

E affida alla senatrice Licia Ronzulli, presente al vertice insieme con Antonio Tajani, il compito di far conoscere agli alleati la posizione di Forza Italia. Un esecutivo, questo, che secondo Berlusconi e i vertici di Forza Italia non ha ancora esaurito il suo compito. (il Giornale)

Disertando l’ultimo vertice online, costringendosi a fare il bel gesto da contumace, Silvio Berlusconi è riuscito almeno ad allontanare un finale frigido dalla sua parabola politica, partita con la famosa videocassetta (e la settimana prossima saranno ventotto anni). (Il Manifesto)

Decide di disertare quel vertice già saltato, poi convocato di fronte all’irritazione e alle pressioni di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e ancora slittato di nuovo per ore. Così come sembra evidente l’imbarazzo di Antonio De Poli, presidente e senatore Udc: “Veti di Forza Italia su Draghi? (Il Fatto Quotidiano)

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