‘Ndrangheta, operazione Cypto: 57 arresti tra le cosche di Reggio Calabria, usavano messaggi in codice per comunicare. I NOMI e i DETTAGLI

‘Ndrangheta, operazione Cypto: 57 arresti tra le cosche di Reggio Calabria, usavano messaggi in codice per comunicare. I NOMI e i DETTAGLI
StrettoWeb INTERNO

A riprova della costruzione investigativa posta in essere dalla Guardia di Finanza, venivano effettuati alcune perquisizioni veicolari, con successivi riscontri, all’ingresso nel territorio italiano.

della Guardia di Finanza di Roma con il coordinamento della Procura della Repubblica – D.D.A.

1945; Giuseppe CACCIOLA, 1989; Francesco CAMBRIA, cl.1984; Francesco CAVARRA, cl

di Reggio Calabria, trae origine da una costola di una vasta attività d’indagine eseguita sempre dal G. (StrettoWeb)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La figura di Francesco Suriano, «nipote di Tommaso Gentile, soggetto già gravato da precedenti penali e detenuto», si legge nelle carte dell’inchiesta, era diventata sempre più importante. Gli incontri a Cosenza tra Suriano e Porcaro. (Cosenza Channel)

Contemporaneamente i finanzieri hanno sequestrato beni ritenuti nelle disponibilità degli arrestati per un valore complessivo stimato in 3,7 milioni di euro. Proprio decifrando alcuni di questi messaggi è stato possibile capire il modus operandi dell’organizzazione e ricostruire numerosi episodi di importazione di sostanze stupefacenti (Fanpage.it)

1989;. (5) CAMBRIA Francesco, cl.1984;. (6) CAVARRA Francesco, cl. 1985;. (54) PESCETTO Giuseppe, cl (Eco della Locride)

Colpo ai narcos calabresi della coca: 57 arresti

È indicativa, al riguardo, la creazione di una rotta per far giungere “la cocaina” anche in territorio maltese. In Germania, poi, operava anche Domenico Tedesco, residente ad Hattersheim (Germania), che forniva appoggio logistico quando i referenti dell’organizzazione si recavano in territorio tedesco. (Calabria 7)

In corso sequestri di beni per oltre 3,7 milioni di euro. (http://www.ciavula.it/)

Saranno presenti il procuratore Giovanni Bombardieri, i procuratori aggiunti paci e Lombardo e i vertici della Guardia di finanza del comando provinciale di Catanzaro e dello Scico di Roma. In corso sequestri di beni per oltre 3,7 milioni di euro. (Quotidiano del Sud)

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