Mps, giudici Milano: Profumo e Viola ingannarono per profitto banca

Mps, giudici Milano: Profumo e Viola ingannarono per profitto banca
SienaFree.it ECONOMIA

Mps, giudici Milano: Profumo e Viola ingannarono per profitto banca. "Per rassicurare il mercato, incetta denaro con aumenti capitale". . C'è stato "dolo" e l'intenzione di "inganno" da parte del management di Mps imputato nel processo di Milano per le false comunicazioni sociali e l'aggiotaggio, finalizzato a "rassicurare il mercato in vista dell'incetta di denari che si sarebbe da lì a poco perpetrata con gli aumenti di capitale". (SienaFree.it)

Su altri giornali

Ciò in continuità con le precedenti modalità di contabilizzazione e d'intesa con le autorità di vigilanza e controllo" Il quadro macroeconomico era difficilissimo, per la crisi del rischio Italia, e la situazione della banca disperata. (Teleborsa)

È questo il paradosso che emerge dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza per cui lo scorso ottobre il Tribunale di Milano ha condannato in primo grado Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, all’epoca dei fatti rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Monte dei Paschi di Siena. (Il Sussidiario.net)

È quanto affermano Profumo e Viola, commentando le motivazioni della sentenza del tribunale di Milano. "Nel 2012, su invito della Banca d’Italia, abbiamo assunto l’incarico di presidente (Profumo) e di amministratore delegato (Viola) di Mps. (Milano Finanza)

Mps, tribunale di Milano: "Organismo vigilanza ha omesso controlli"

Il bilancio d’esercizio 2020 di Mps si è chiuso con una perdita di 1,88 miliardi di euro e l’assemblea degli azionisti dovrà deliberare nuove misure di rafforzamento patrimoniale e ridurre il capitale sociale. (LA NOTIZIA)

E uno dei passaggi delle motivazioni con cui i giudici di Milano, lo scorso 15 ottobre, hanno condannato a sei anni di reclusione e a una multa di 2,5 milioni ciascuno gli ex vertici di Mps, Alessandro Profumo (attuale ad di Leonardo) e Fabrizio Viola, rispettivamente ex presidente e ad, per le accuse di aggiotaggio e false comunicazioni sociali (in relazione alla prima semestrale 2015 della banca). (RadioSienaTv)

Le motivazioni. "L'organismo di vigilanza - scrivono i magistrati - ha assistito inerte agli accadimenti, limitandosi a insignificanti prese d'atto, nella vorticosa spirale degli eventi (dalle allarmanti notizie di stampa sino alla débâcle giudiziaria) che un più accorto esercizio delle funzioni di controllo avrebbe certamente scongiurato". (Sky Tg24 )

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr