Il primo luglio riaprono le frontiere dell Europa, ma non per tutti i paesi

Il primo luglio riaprono le frontiere dell Europa, ma non per tutti i paesi
Wired Italia Wired Italia (Esteri)

Il nodo da sciogliere è sicuramente quello riguardante gli Stati Uniti, vista l’importanza cruciale che ricopre dal punto di vista diplomatico.

All’appello mancano Russia, Stati Uniti, Brasile e India, di cui preoccupano ancora i livelli molto alti di contagi.

Ne parlano anche altri media

Ma non a tutto il mondo: per ora solo una lista di 15 Paesi potranno entrare nel vecchio continente, e tra questi restano fuori gli Stati Uniti. Rimane, al momento, chiusa la porte agli Stati Uniti alla luce dei record dei contagi registrati nel Paese negli ultimi giorni. (San Marino Rtv)

Restano invece fuori dall'elenco gli Stati Uniti, primo Paese al mondo per numero di contagi e dove la situazione della pandemia rimane ancora preoccupante. TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS IN DIRETTA (Sky Tg24 )

L’elenco mirava a raggiungere un coordinamento di massima tra partner dell’Unione, ovvero ad evitare l’apertura a paesi palesemente a rischio. L'Unione europea riapre, dal primo luglio, le sue frontiere esterne a 15 paesi terzi, tra cui la Cina ma a condizione di reciprocità. (Italia Oggi)

L’Unione Europea ha stilato una lista con i nomi dei paesi extracomunitari con cui aprire le frontiere. Oltre al Montenegro, dei paesi ex Jugoslavia con il quale sono aprte le frontiere, c’è anche la Serbia, poi la Thailandia, la Tunisia e per il Sudamerica l’Uruguay. (BlogLive.it)

Di cose da quel giorno ne sono accadute parecchie e anche la percezione di “pericolosità” o meno di alcuni Paesi è stata nel frattempo ribaltata. Dal 1° luglio i Paesi dell’area Schengen riaprono le frontiere al resto del mondo, come era stato deciso il 15 giugno scorso. (Corriere della Sera)

Abbiamo bisogno di dire alle persone che ripristiniamo l'apertura delle frontiere, e ci mancherebbe, ma chi viene dai paesi a rischio, extra Schengen, deve fare 14 giorni di quarantena. Sono giorni che gli Stati membri discutono sulla lista dei Paesi a cui concedere il via libera. (ilGiornale.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr
Commenti