IN VENETO RT A 0,96 DA ZONA GIALLA MA FINO AL 30 APRILE NON SE NE PARLA, DA VENEZIA ZAIA

IN VENETO RT A 0,96 DA ZONA GIALLA MA FINO AL 30 APRILE NON SE NE PARLA, DA VENEZIA ZAIA
Radio Più INTERNO

Ma per ora non se ne parla si resta in arancio come da decreto che salvo modifiche scade il prossimo 30 aprile.

Sono quasi scomparsi gli 80enni in terapia intensiva

Punteremo sulle scuole sentinella anche con i test salivari fai da te, nei trasporti qualche linea è risultata sovradimensionata.

Si riduce la mortalità in terapia intensiva, dal 44% al 35%, legato anche alla riduzione delle classi di età dei ricoverati. (Radio Più)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La campagna vaccinale. La strategia della campagna vaccinale del Veneto, comunque, non cambia, continuando a puntare sul completamento della somministrazione a over 80 (la copertura è ora al 77%), superfragili e disabili. (Metropolitano.it)

Negli ospedali del Veneto risultano ora ricoverate 1947 (-10) persone nelle varie aree non critiche, 1693 delle quali ancora positive, e 321 (+2) in terapia intensiva, di cui 16 ora negativizzate. Cala ancora il numero degli individui contagiati e dei ricoveri in area non critica, ma non quello delle terapie intensive. (Verona Sera)

Il saldo dei casi positivi attuale è calcolato tenendo conto del numero dei contagiati, al netto dei guariti e dei deceduti. Ascolta questo articolo. Il dato Covid di oggi mercoledì 7 aprile per il Comune di Sona registra 9 positivi in più rispetto a ieri (82 casi complessivi). (Il Baco da Seta)

Caos vaccini, Zaia: «Ci dicano come usare Astrazeneca. E se non arrivano i vaccini dobbiamo comprarceli»

Proprio per questa ragione stiamo monitorando l’effettiva applicazione di tale priorità da parte delle regioni, e contemporaneamente, valutando le possibili alternative per poter facilitare e omologare le procedure di iscrizione alla vaccinazione”. (altovicentinonline.it)

E ci sarà un problema di richiami: si dovrà fare come in Germania e cioè passare da AstraZeneca a Pfizer e Moderna». Al momento, AstraZeneca è inoculato a cittadini tra i 16 e i 101 anni, se passeranno nuovi limiti «sarà come se ci fosse un taglio del 50% delle forniture - continua Zaia - Sapremo cosa accadrà dopo le 16 di oggi (mercoledì, ndr)» (Corriere della Sera)

È probabile dunque che chi ha già fatto la prima dose riceverà anche la seconda, indipendentemente dall’età. Secondo Luca Zaia il vero rischio è che nel prossimo mese «si andrà avanti solo con le seconde dosi». (L'Arena)

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