Costa Concordia, cosa resta 10 anni dopo? Guarda l’intervista di Diego Pretini a Gregorio De Falco

Costa Concordia, cosa resta 10 anni dopo? Guarda l’intervista di Diego Pretini a Gregorio De Falco
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Il Fatto Quotidiano CULTURA E SPETTACOLO

Sono tra le domande a cui risponde il senatore Gregorio De Falco, che all’epoca dei fatti comandava la sala operativa della Capitaneria di Livorno, intervistato dal caporedattore del Fattoquotidiano.it, Diego Pretini, a dieci anni dal disastro della Costa Concordia.

Una storia ormai chiusa: Schettino sta scontando la sua pena a 16 anni di reclusione, la nave non solo è stata rimossa (nel 2014) ma non esiste proprio più, i fondali del Giglio stanno recuperando oltre ogni più rosea previsione. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Emanuela Rolando, moglie Angelo Infanti/ La relazione con Daniela Bonotti mamma di Rossella Infanti. Queste sono state le sue impressioni: “Quando la nave si adagiava, ero nel punto di raccolta, sul ponte 4 o 5, non ricordo. (Il Sussidiario.net)

'Il mondo addosso' è suddivisa in 10 puntate di circa 50 minuti ciascuna A raccogliere le testimonianze dei gigliesi è il podcast di Matteo Caccia “Il mondo addosso” prodotto da Mismaonda per Audible Original, la piattaforma di Amazon. (AGI - Agenzia Italia)

“Qualche anno dopo abbiamo deciso di riprovarci”, dice ancora Casula, “abbiamo fatto un’altra crociera, passando da Barcellona, dal Marocco e anche dal Portogallo, poi ancora un’altra “Sono state ore di tensione e paura”, prosegue ancora Casula, “soprattutto perché con me e mia moglie c’erano i nostri figli. (LinkOristano)

Dieci anni fa il disastro della Concordia, il tragico inchino all'isola del Giglio

Con le scialuppe di salvataggio i naufragi raggiungono la costa, dove ricevono i primi soccorsi, ma 32 persone perdono la vita. Le successive indagini portano nel 2017 alla condanna in Cassazione per Schettino a 16 anni di reclusione (Corriere TV)

"La nave si inclinava – racconta De Falco – e più tempo si perdeva più diventava difficile ammainare le scialuppe. De Falco però ci tiene a ricordare anche quelli ufficiali e marinai che sono rimasti a bordo a svolgere il proprio dovere (Fanpage.it)

La chiglia urta gli scogli delle Scole e la nave finisce a ridosso dell’isola dell’Arcipelago toscano, imbarcando acqua e inclinandosi paurosamente. La procura di Grosseto apre subito un’inchiesta ed il comandante Schettino viene fermato e, poco dopo, tornerà in libertà: per lui le principali accuse sono naufragio ed omicidio colposo plurimo. (Giornale di Sicilia)

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