Non solo preghiera, ecco come vivono le monache tra marmellate, sciarpe in cashmere e i lavori di restauro di una stalla

Non solo preghiera, ecco come vivono le monache tra marmellate, sciarpe in cashmere e i lavori di restauro di una stalla
Il Messaggero Veneto CULTURA E SPETTACOLO

Quando si è diffusa la voce che le monache stavano disboscando, molti sono accorsi ad aiutarci.

Tre i voti emessi dalle nove monache, che vivono la “clausura monastica”: conversione dei costumi, «un percorso che costruiamo giorno dopo giorno», stabilità e obbedienza.

Una famiglia di Frisanco ha messo a disposizione 60 capre: «Oltre al latte ricaveremo e lavoreremo il cashmere».

«Il restauro è stato eseguito a mano», racconta il direttore dei lavori ingegnere Sergio Dell’Anna che ha curato l’intervento con la collega Giulia Di Bernardo. (Il Messaggero Veneto)

Su altri giornali

I totalmente guariti sono 93 mila 4, i clinicamente guariti 5 mila 656, mentre quelli in isolamento sono scesi ieri a 4 mila 696 Sono inoltre mille 57 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali, per la prima volta, non sono stati rilevati casi. (Il Messaggero Veneto)

L’attraversamento dei sentieri, inoltre, può essere difficoltoso». «Ma è importante – aggiunge l’esponente del Soccorso alpino – informarsi adeguatamente con i rifugisti e le guide alpine. (Il Messaggero Veneto)

L'intervento si è concluso a mezzanotte e mezza affidando il ferito all'ambulanza del 118 (UdineToday)

I ghiacciai delle Giulie resistono al caldo dell’ultimo trentennio

Accettato di sottoporsi a preliminari controlli con precursore (che dava esito positivo) aveva poi rifiutato il successivo accertamento nella struttura sanitaria: gli è stata ritirata la patente. (Il Messaggero Veneto)

Tuttavia la fuga potrebbe essere stata immortalata dalle telecamere di sicurezza installate nella via Nella confusione creatasi, il motociclista ne approfitta per darsi alla fuga in direzione della stazione dei treni dileguandosi nel nulla. (UdineToday)

Le intense nevicate degli ultimi 20 anni, comprese quelle nell’inverno 2020-21, sono un “toccasana” per i piccoli ghiacciai delle Alpi Giulie. Nonostante un aumento di 2 gradi della temperatura media invernale a 2.200 metri sul monte Canin tra il 1851 e il 2020, i piccoli ghiacciai resistono, dunque, allo scioglimento. (Il Messaggero Veneto)

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