Istigavano violenze contro ebrei ed extracomunitari: 12 misure cautelari. Nelle chat dei neonazisti i piani armati per la «difesa della razza»

Open INTERNO

Oltre alle misure, eseguite a Roma, Cagliari, Cosenza, Frosinone, Latina, L’Aquila, Milano e Sassari, sono scattate perquisizioni in diverse città d’Italia.

L’accusa è di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa.

Propaganda di idee naziste e antisemite, video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, tesi negazioniste, istigazione a commettere azioni violente contro ebrei ed extracomunitari. (Open)

Su altre testate

La partecipazione a un concorso filo-nazista. Rizzi è nota per le sue simpatie filo-naziste: alcuni anni fa aveva partecipato a un concorso lanciato su un social network russo vincendo poi il titolo di "miss Hitler". (Fanpage.it)

Due le pagine di Facebook e una community “VK”, riconducibili alla sigla “Ordine Ario Romano” e un gruppo WhatsApp denominato “Judenfreie Liga (O.A.R. Già nel 2019 la Rizzi venne indagata dalla procura di Caltanisetta con altri 17 complici (leggo.it)

L'accusa ipotizzata nei confronti dei 12 indagati è di associazione finalizzata alla propaganda e all'istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Il professore dell’Unimol perquisito nelle scorse settimane per l’indagine sulle minacce e le offese al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (isnews)

Un gruppo di razzisti e antisemiti di chiara ispirazione fascista smantellato questa mattina dai Ros. Lo smantellamento del gruppo è quindi il risultato di un’indagine condotta dal Ros con il supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri di Cagliari, Cosenza, Frosinone, Latina, L’Aquila, Milano, Roma e Sassari, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza una misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, disposta dal Gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 12 indagati per i reati di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. (Il Fatto Vesuviano)

Sono state effettuate perquisizioni domiciliari a Roma, Frosinone, Latina, Cagliari, Cosenza, L’Aquila, Milano e Sassari. Ai gruppi social era collegato il gruppo WhatsApp chiamato “Judenfreie Liga (Oar)”. (TG24.info)

Poi, la chiamata alle armi: "Ordine Ariano Romano è diventato il peggior incubo dei giudei d'Italia e tu italiano puoi contribuire a che tale incubo si trasformi in realtà", scrivevano. IL PRESENTE E' DA INTENDERSI COME L'UNICO E VERO GRUPPO DI ORDINE ARIO ROMANO (la Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr