La mini-riforma delle tasse soddisfa soltanto i partiti | il manifesto

La mini-riforma delle tasse soddisfa soltanto i partiti | il manifesto
Il Manifesto INTERNO

Altrettanto dura la Cisl: «Qualsiasi impostazione releghi i sindacati in ruolo consultivo è irricevibile».

La riforma fiscale è in realtà poco incisiva,

Piace ai partiti, spiace alle parti sociali, che fanno diluviare critiche, opposte tra loro, sull'accordo politico raggiunto ieri al Mef sulla riforma fiscale.

Ora la parola passa a Palazzo Chigi, che ha già convocato i capigruppo di maggioranza per la settimana prossima e presumibilmente si deciderà a incontrare anche i sindacati che per ora non hanno visto palla. (Il Manifesto)

Su altre testate

È l’ora delle proiezioni per quantificare l’impatto della modifica delle aliquote Irpef concordata dal governo con i partiti di maggioranza e attesa ora in Parlamento. Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati (Il Mattino)

Oltre i 50 mila euro di reddito, la curva si inverte e il beneficio ottenuto grazie alla riforma si riduce: ad esempio, in caso di reddito da 60 mila euro all'anno gli sgravi raggiungeranno 570 euro netti Il caso che riguarda i redditi tra 50 mila e 55 mila euro ha fatto discutere. (Today)

Un'intesa che accontenta i partiti, soprattutto di centrodestra, ma che incontra l'immediata ostilità delle parti sociali con Confindustria e sindacati che non celano il proprio malcontento. Così come non sono stati ascoltati i sindacati che invocavano una destinazione totale dello stanziamento a dipendenti e pensionati (il Giornale)

Fisco, c’è il compromesso sui tagli ma imprese e sindacati non ci stanno

Secondo lo schema concordato, che si tradurrà in un emendamento alla legge di bilancio, le aliquote saranno quattro e così distribuite: fino a 15 mila euro di reddito l’aliquota sarà al 23%; da 15 a 28 mila euro lo scaglione scende al 25% (giù di due punti rispetto a oggi). (La Stampa)

Sarà la fascia di reddito compresa tra i 40 e i 60 mila euro a guadagnare di più dal ridisegno dell’Irpef, sfiorando quota mille euro di minor imposizione fiscale per chi viaggia attorno a quota 50 mila. (La Stampa)

«Solo in questo modo, come sottolineato anche dalla Banca d’Italia, si avrà un risultato significativo per milioni di italiani», afferma Anche il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, torna sulla necessità di aumentare le detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati. (Giornale di Sicilia)

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