Unione Europeo a rischio nuovo taglio vaccini AstraZeneca

Unione Europeo a rischio nuovo taglio vaccini AstraZeneca
Gazzetta del Sud ECONOMIA

La Commissione Ue prevede di ricevere una proposta migliorata», commenta un portavoce dell’esecutivo comunitario.

I piani di vaccinazione contro il Covid in Europa rischiano una nuova battuta di arresto: un taglio di almeno la metà delle dosi di AstraZeneca previste nel secondo trimestre.

Pensando ad «un’autorizzazione d’emergenza a livello europeo per i vaccini», una strada già imboccata ad esempio dal Regno Unito, e per il momento percorribile nell’Unione solo a livello nazionale, come fatto dall’Ungheria con lo Sputnik russo. (Gazzetta del Sud)

Su altri media

Occorre specificare che l’attività in questione – quella di appendere le spillette – è stata del tutto spontanea, personale e conseguente all’essersi sottoposti al vaccino anti-Covid. (Cyber Security 360)

Pertanto, prosegue il ministero, il vaccino AstraZeneca può essere offerto fino ai 65 anni, compresi i soggetti con condizioni che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 senza quella connotazione di gravità riportata per le persone definite estremamente vulnerabili. (Giornale di Sicilia)

Il funzionario dell'Ue alla Reuters ha confermato che AstraZeneca prevede di erogare circa 40 milioni di dosi nel primo trimestre, ancora una volta meno della metà dei 90 milioni di dosi che avrebbe dovuto fornire La azienda anglo-svedese prevede di fornire meno della metà delle dosi di vaccino anti-Covid all'Unione europea rispetto al contratto nel secondo trimestre. (Il Messaggero)

L’obiettivo di Astrazeneca: “Entro fine marzo 5 milioni di dosi all’Italia”

«Avremmo potuto vaccinare altre 5.900 persone, ma non si ferma nulla: andremo avanti con quanto abbiamo», commenta Ugo Trama, il professionista che nell’Unità di crisi deve occuparsi proprio del complicato piano di vaccinazione. (La Repubblica)

Poco più di tre milioni e mezzo di dosi di vaccino anti Covid somministrate alla data di ieri in Italia. Sono lontani i tempi in cui l’Italia primeggiava nella classifica per numero di vaccinazioni rispetto ad altri Paesi Ue. (QUOTIDIANO.NET)

Prevediamo infatti che circa la metà delle dosi previste provengano dalla catena di approvvigionamento europea nella quale stiamo continuando a lavorare per aumentarne la produttività. In ogni caso AstraZeneca conferma che lavora con l’obiettivo di essere in linea con quanto indicato nel contratto. (LaPresse)

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