'È stata la mano di Dio', autobiografia di un sogno chiamato vita

'È stata la mano di Dio', autobiografia di un sogno chiamato vita
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Successivamente il testimone passa a Diego Armando Maradona, il santo laico della città.

Ambientato nella Napoli della seconda metà degli anni ’80, È stata la mano di Dio è un racconto di formazione che ripercorre in forma autobiografica la vicenda personale di Paolo Sorrentino.

Il suo Fabietto è perfetto nella fragilità, nella sensibilità, nella crescita, nell’approccio verso il cambiamento che la vita gli propone. (Taxidrivers.it)

La notizia riportata su altre testate

di Paolo Mereghetti. Con «È stata la mano di Dio» il regista Paolo Sorrentino firma la sua storia più bella dai tempi del «Divo». Auto da fé in forma di racconto di formazione, «È stata la mano di Dio» sorprende con la ricchezza delle sue suggestioni, perché il racconto autobiografico (ormai tutti sanno che il film gira intorno alla tragica scomparsa dei genitori del regista Paolo Sorrentino al tempo dei suoi diciassette anni) è solo una delle possibili piste da percorrere. (Corriere della Sera)

In È stata la mano di Dio Paolo Sorrentino scarica e narra tutto il suo dolore per una perdita appesantita da un insensato senso di colpa, un film catartico, terapeutico, che ci regala, dopo l’intervallo che non c’è, una velata tristezza che ci spiazza ma che tuttavia non ci sorprende. (SpettacoloMania)

In sala domani, dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento, È stata la mano di Dio, il nuovo film di Sorrentino è divenuto subito l’evento della stagione cinematografica nazionale grazie all’attesa abilmente costruita dal marketing di Netflix, ma soprattutto all'aura che circonda il nome del regista le cui opere rispondono perfettamente alla funzione di «popolare». (Il Manifesto)

A Venezia arriva il «giovane Sorrentino»

È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, atteso come la manna per rilanciare le presenze in sala, in calo dall'inizio di novembre, sarebbe dovuto uscire con 400 copie ma, per volontà della produzione Netflix, improvvisamente il numero è stato ridotto a 250. (La Repubblica)

Di seguito, il trailer, il cast di “È stata la mano di Dio” e dove vederlo L’attore protagonista Filippo Scotti ha vinto il premio Mastroianni, mentre Sorrentino ha conquistato il Leone D’Argento del Gran Premio della Giuria. (Piper Spettacolo Italiano)

Fabietto (il bravo Filippo Scotti) è il giovane Sorrentino che studia al liceo classico, non ha amici ma la sua è una famiglia vitale e allegra in cui tutti si vogliono bene. Lo ha scritto da solo e rappresenta una svolta rispetto al cinema sorrentiniano che conosciamo, fatto di dimensione onirica e virtuosismi. (Vanity Fair.it)

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