È stata la mano di Dio, il film diviso in due di Paolo Sorrentino

È stata la mano di Dio, il film diviso in due di Paolo Sorrentino
SpettacoloMania CULTURA E SPETTACOLO

Un film diviso in due quello di Paolo Sorrentino scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar.

Perché il cinema salva, proprio come la mano di Dio.

Ed è qui che le luci potrebbero accendersi in sala p er una manciata di minuti, il tempo di cambiare il rullo della storia e della sua atmosfera.

In È stata la mano di Dio Paolo Sorrentino scarica e narra tutto il suo dolore per una perdita appesantita da un insensato senso di colpa, un film catartico, terapeutico, che ci regala, dopo l’intervallo che non c’è, una velata tristezza che ci spiazza ma che tuttavia non ci sorprende. (SpettacoloMania)

Su altre fonti

Così molti esercenti, ai quali il lungometraggio era stato promesso, se lo sono visto sfilare (La Repubblica)

In sala domani, dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento, È stata la mano di Dio, il nuovo film di Sorrentino è divenuto subito l’evento della stagione cinematografica nazionale grazie all’attesa abilmente costruita dal marketing di Netflix, ma soprattutto all'aura che circonda il nome del regista le cui opere rispondono perfettamente alla funzione di «popolare». (Il Manifesto)

Successivamente il testimone passa a Diego Armando Maradona, il santo laico della città. Ambientato nella Napoli della seconda metà degli anni ’80, È stata la mano di Dio è un racconto di formazione che ripercorre in forma autobiografica la vicenda personale di Paolo Sorrentino (Taxidrivers.it)

A Venezia arriva il «giovane Sorrentino»

Al suo decimo film - e il 10 era il numero di Maradona - a vent’anni da “L’uomo in più”, il regista torna a girare a Napoli. Per rispondere al quotidiano francese Figaro che considera Napoli “terzo mondo d’Europa”, Paolo Sorrentino presenta nella sua città il film “E’ stata la mano di Dio” e dice “Napoli se l’è sempre cavata benissimo”. (il Dolomiti)

Abbiamo incontrato a Napoli Paolo Sorrentino e Toni Servillo in occasione dell'anteprima nazionale di È stata la mano di Dio, nei cinema dal 24 novembre e su Netflix dal 15 dicembre. (Vanity Fair Italia)

La vita scorre serena, si supera anche una grave crisi familiare, finché la disgrazia si abbatte senza preavviso sulla famiglia. Lo ha scritto da solo e rappresenta una svolta rispetto al cinema sorrentiniano che conosciamo, fatto di dimensione onirica e virtuosismi. (Vanity Fair.it)

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