Attentato in Norvegia, chi è il killer armato di arco e frecce

Livesicilia.it ESTERI

L’uomo ha preso di mira i passanti nella piccola cittadina a circa 80 chilometri da Oslo.

Brathen è già noto alle forze dell’ordine, secondo l’intelligence norvegese sarebbe un atto terroristico ma il movente non è ancora chiaro.

Secondo il sito del quotidiano Aftenposten l’uomo sarà sottoposto a perizia psichiatrica.

– L’arciere killer che ieri ha ucciso cinque persone a Kongsberg, nel sud-est della Norvegia, si chiama Espen Andersen Brathen, danese, 37 anni recentemente convertito all’Islam. (Livesicilia.it)

La notizia riportata su altri giornali

- ROMA, 14 OTT - Sono quattro donne e un uomo, tra i 50 e i 70 anni, le vittime della strage compita ieri sera a Kongsberg da un uomo armato di arco e frecce, Espen Andersen Brathen. Uno di loro si era recato da solo al pronto soccorso di Drammen ed è stato già dimesso. (La Nuova Sardegna)

Le vittime sono state trovate parte in strada e parte all'interno delle abitazioni L'autore dell'attacco è Espen Andersen Brathen, danese di 37 anni. Alcuni media norvegesi riferiscono di un video postato in rete nel 2017 dal killer di Kongsberg, Espen Andersen Brathen, in cui dichiara, con toni epici e deliranti, di essere musulmano (America Oggi)

«Si chiama Espen Andersen Bråthen l’uomo che mercoledì ha ucciso cinque persone con arco e frecce nella sonnolenta cittadina di Kongsberg. Il movente è «ancora da chiarire», l’attacco, potrebbe essere «terrorismo», intanto si procederà con una perizia psichiatrica (TGNEWS24)

Il capo della polizia Ole Bredrup Sæverud ha ammesso che il danese aveva suscitato "preoccupazioni per la sua radicalizzazione".Bråthen era stato anche segnalato da una moschea locale. https://it.sputniknews. (Sputnik Italia)

Lo ha riferito la procura, precisando che “è stato curato dai servizi sanitari ieri sera a seguito di una valutazione del suo stato di salute” (Ticinonews.ch)

Fiori, candele e peluche sono stati lasciati nel centro della piazza, dove sono state recitate delle preghiere. Tuttavia in molti si sono rivolti a centri di assistenza in preda a crisi di ansia e la chiesa ha tenuto le porte aperte per chiunque chiedesse conforto, in particolare i parenti delle vittime (Corriere TV)

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