Stellantis in rosso, Peugeot sotto inchiesta per dieselgate in Francia

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

2' di lettura. Stellantis in calo a Piazza Affari sulla notizia dell’inchiesta in carico a Peugeot.

Gli analisti di Equita, comunque, ribadiscono la raccomandazione di ‘Buy’ sulle azioni di Stellantis, indicando un target di prezzo a 20 euro.

«La notizia è ovviamente negativa, ma le dimensioni del rischio allo stato attuale appaiono modeste», hanno valutato gli esperti della sim.

Dopo un avvio incerto, le azioni della casa auto, che controlla l’azienda francese, hanno accelerato al ribasso, arrivando a cedere oltre il 2%. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre testate

Il gruppo Stellantis "in continuità con le politiche dei suoi predecessori coopererà pienamente con la giustizia per risolvere rapidamente la questione", ha assicurato. La casa automobilistica francese del gruppo Stellantis è stata messa "en examen" dal tribunale di Parigi per accuse di frode ai consumatori in merito alla vendita in Francia di veicoli diesel Euro 5 tra il 2009 e il 2015. (Milano Finanza)

Nel complesso, il nuovo 1008 avrà uno stile robusto. Peugeot 1008, ecco uno dei bozzetti pubblicati in rete. Peugeot 1008: un progetto digitale ci anticipa il possibile design del nuovo SUV compatto. Recentemente, il Peugeot 1008 è trapelato in alcuni bozzetti che ci hanno mostrato come potrebbero essere le sue linee finali. (ClubAlfa.it)

Stellantis vuole chiudere la questione in fretta. In passato, nella stessa inchiesta francese, sono finite sotto accusa anche Renault e Volkswagen Emissioni diesel: il Tribunale di Parigi insiste. È stata la stessa Stellantis, la mega-holding nata dalla fusione tra PSA e FCA a darne notizia. (Vaielettrico.it)

Dieselgate, anche Peugeot accusata di frode in Francia - Quattroruote.it

Le società interessate sono fermamente convinte che i propri sistemi di controllo delle emissioni soddisfacessero tutti i requisiti applicabili nei periodi in questione e continuino a farlo tuttora e attendono di poterne dare dimostrazione. (la Repubblica)

Il braccio di ferro. Le città di Parigi, Bruxelles e Madrid hanno contestato tali nuovi limiti, presentando dei ricorsi al Tribunale Ue. La precedente procedura, infatti, era stata accusata di falsificare le emissioni di auto e furgoni: le prove in laboratorio, in sostanza, non corrispondevano a quello che succedeva nella realtà, ossia sminuiva l'impatto di tali emissioni. (EuropaToday)

Al pari della Volkswagen e della Renault, anche la Peugeot dovrà versare delle caparre a titolo precauzionale. In ogni caso, il gruppo conferma l'intenzione di cooperare "pienamente con la giustizia per risolvere rapidamente la questione" (Quattroruote)

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