Gli astronomi stanno cercando lune al di fuori del nostro sistema solare, con risultati interessanti

TGcomnews24 SCIENZA E TECNOLOGIA

Questa scienza ci permette di capire meglio come si formano ed evolvono le lune, sia nel nostro sistema solare che lontano

Questa è stata seguita da una ricerca di pianeti che mostrassero la massima somiglianza possibile con la Terra.

Da allora, gli astronomi hanno fatto un altro passo avanti nei loro sforzi per comprendere l’universo.

Non molto tempo fa, gli scienziati hanno annunciato con orgoglio per la prima volta di aver scoperto un pianeta al di fuori del nostro sistema solare, chiamato pianeti esterni. (TGcomnews24)

Ne parlano anche altri giornali

Le lune sono comuni nel nostro sistema solare, che contiene più di 200 satelliti naturali, ma la lunga ricerca di lune interstellari è stata in gran parte improduttiva. Gli astronomi hanno determinato con successo le posizioni degli esopianeti attorno alle stelle al di fuori del nostro sistema solare, ma le esolune sono difficili da localizzare a causa delle loro piccole dimensioni. (Buzznews portale di notizie)

Un probabile satellite è stato individuato dagli astronomi non lontano dal pianeta gigante gassoso Kepler 1708b, a circa 5.500 anni luce dal nostro pianeta. Spazio: scoperta gigantesca esoluna gassosa. (Scienzenotizie.it)

Anni di ricerche e una luce fievole ma ricca di aspettative ed ecco l’esoluna palesarsi. Condividi l'articolo: (Tiburno.tv)

Una luna gigante, con un raggio di 2,6 volte più grande di quella della Terra e probabilmente di natura gassosa e non rocciosa. Per ora è questo l’identikit della esoluna scoperta dal del team Cool Worlds, capitanato da David Kipping della Columbia University di New York. (Il Fatto Quotidiano)

Foto: chiave di volta. La Terra ne ha uno, Marte due, Giove e Saturno circa 80: le lune sono compagne frequenti nel nostro sistema solare, soprattutto i pianeti esterni. – La prima luna in un altro sistema solare? (SapereFood)

Insieme hanno scritto un intrigante resoconto su Nature Astronomy raccontando di aver trovato gli indizi di una gigantesca esoluna nelle vicinanze dell’esopianeta Kepler-1708b nascosto tra le costellazioni del Cigno e della Lira a 5.500 anni luce dalla Terra. (Corriere della Sera)

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