Easy Covid-19, due ragazzi trasformano (gratis) le maschere da sub in respiratori

Easy Covid-19, due ragazzi trasformano (gratis) le maschere da sub in respiratori
Corriere della Sera Corriere della Sera (Interno)

“Abbiamo raccolto un appello da parte di una società di Brescia che ha richiesto la produzione di 500 kit”, racconta Mercuri, “Purtroppo la produzione richiede tempi molto lunghi, circa nove ore per produrne uno, quindi abbiamo deciso di attivarci anche noi nonostante non fossimo della provincia di Brescia e non fossimo professionisti”.

Ne parlano anche altre testate

Ma l’emergenza è adesso e con il classico spirito di pragmatismo brianzolo Barbara Ferrari e Alberto Canali hanno cercato di trovare una soluzione alternativa. Abbiamo deciso di stampare le valvole in 3D e ieri mattina i medici ci hanno confermato che il marchingegno funziona. (IL GIORNO)

Condividi Pin 99 Condivisioni. La startup Isinnova ha realizzato alcuni prototipi, attualmente in fase di test presso due ospedali bresciani. L’azienda genovese Mestel Safety Srl, invece, si sta preparando per la produzione di dispositivi di protezione individuale basati sulle sue maschere da sub. (BaraondaNews)

Le maschere da snorkeling della Decathlon modificate per essere collegate a respiratori funzionano. Come spiegano da 3DP World: “Abbiamo contattato in breve tempo Decathlon, in quanto ideatore, produttore e distributore della maschera Easybreath da snorkeling. (Il Notiziario)

Nel concreto la trasformazione prevede una maschera per snorkeling in vendita nella catena Decathlon, attraverso la trasformazione del boccaglio con una valvola speciale a cui possono essere attaccati un tubo di ingresso dell'aria mista a ossigeno oppure ossigeno puro, un palloncino di compensazione e un filtro per fare in modo che l'aria espulsa dal paziente torni negli ambienti contaminata. (Corriere di Rieti)

Ma l’opera dell’azienda bresciana dimostra come nelle difficoltà, il genio e l’impegno diventa solidarietà viva nei confronti dei più deboli. Nelle crisi, il genio italiano. In poco tempo quasi tutte le regioni italiane hanno manifestato interesse, segno della grande difficoltà che si sta vivendo in questi giorni. (La Luce di Maria)

Si è arrivata a una maschera C-PAP ospedaliera per terapia subintensiva: l'idea è stata di Cristian Fracassi di Isinnova e per realizzare le valvoce c'è stato il contributo fondamentale di Fab Lab Brescia, che ha riunito stampatori in 3d volontari che hanno realizzato le valvole necessarie a far funzionare la maschera. (L'Arena)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr
Commenti