«Invalsi brutte? Non è solo colpa della Dad»

La Gazzetta di Modena INTERNO

«I dati Invalsi a livello nazionale non sono di certo confortanti – ha commentato la professoressa Margherita Zanasi, dirigente dell’Istituto Selmi di Modena – tuttavia l’Emilia Romagna tiene.

Si può purtroppo riassumere che al crescere dei gradi scolastici, la perdita degli apprendimenti aumenta.

Di certo però a me sembra di vedere che si stiano compiendo sforzi organizzativi notevoli

Mi chiedo: “Ma se non fossimo ricorsi alla Dad in questi due anni scolastici in regime di pandemia quali sarebbero i risultati dell’Invalsi ora?

E in questo senso l’innovazione tecnologica e informatica già sperimentata in Dad non può che ritornare utile e complementare». (La Gazzetta di Modena)

Su altri media

A sentire l’Istituto nazionale di valutazione del nostro sistema scolastico (Invalsi), è stato pessimo. Veniamo da un anno e più di dad, la famigerata didattica a distanza, ed è comprensibile che si volesse conoscere l’effetto sugli apprendimenti degli studenti. (Il Mattino)

Sempre nel grado 13, il learning loss più alto si registra. in Puglia e in Campania; in Friuli Venezia Giulia e in Veneto i risultati medi, rispetto alla media nazionale 2021,. rimangono comunque più alti, mentre in Puglia e Campania gli esiti medi sono considerevolmente più bassi della media nazionale 2021 (Oggi Scuola)

Le riflessioni sugli strumenti È consapevole che ci sia molto da fare per risalire la china il vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Di Palma. Il rischio di dispersione è concreto, soprattutto nei professionali, la scuola avrà bisogno dell’aiuto di tutti, compresi i diversi interlocutori sul territorio» (Corriere della Sera)

Lo ha detto sulla sua pagina facebook il direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti sulla sua pagina facebook. “La DAD è un surrogato della scuola che rischia di produrre effetti indelebili sulle future generazioni. (Genova24.it)

Si riduce quindi l'effetto perequativo della scuola sugli studenti che ottengono risultati buoni o molto buoni, nonostante provengano da un ambiente non favorevole (i cosiddetti resilienti).I divari territoriali tendono ad ampliarsi. (AndriaViva)

E siamo tentati di pensare che, per quanto riguarda la scuola, il nostro problema più grande sia il virus. Cristina Giachi * In questi giorni è tutto un gran parlare di apprendimento, didattica, aule. (La Nazione)

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