Sorrentino in sala, esercenti in rivolta: "Ci tolgono le copie"

Sorrentino in sala, esercenti in rivolta: Ci tolgono le copie
La Repubblica CULTURA E SPETTACOLO

È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, atteso come la manna per rilanciare le presenze in sala, in calo dall'inizio di novembre, sarebbe dovuto uscire con 400 copie ma, per volontà della produzione Netflix, improvvisamente il numero è stato ridotto a 250.

Così molti esercenti, ai quali il lungometraggio era stato promesso, se lo sono visto sfilare

(La Repubblica)

Su altri media

In sala domani, dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia dove ha vinto il Leone d’argento, È stata la mano di Dio, il nuovo film di Sorrentino è divenuto subito l’evento della stagione cinematografica nazionale grazie all’attesa abilmente costruita dal marketing di Netflix, ma soprattutto all'aura che circonda il nome del regista le cui opere rispondono perfettamente alla funzione di «popolare». (Il Manifesto)

Un successo oltre ogni aspettativa, con 3250 presenze registrare, 20 paesi UE rappresentati, 8 extraeuropei e l’intera penisola con istituzioni, enti e imprese provenienti da tutte le regioni del bel paese. (pesceinrete.com)

La vita scorre serena, si supera anche una grave crisi familiare, finché la disgrazia si abbatte senza preavviso sulla famiglia. Lo ha scritto da solo e rappresenta una svolta rispetto al cinema sorrentiniano che conosciamo, fatto di dimensione onirica e virtuosismi. (Vanity Fair.it)

Paolo Sorrentino presenta «È stata la mano di Dio», la nostra video intervista

Ambientato nella Napoli della seconda metà degli anni ’80, È stata la mano di Dio è un racconto di formazione che ripercorre in forma autobiografica la vicenda personale di Paolo Sorrentino. Successivamente il testimone passa a Diego Armando Maradona, il santo laico della città. (Taxidrivers.it)

di Paolo Mereghetti. Con «È stata la mano di Dio» il regista Paolo Sorrentino firma la sua storia più bella dai tempi del «Divo». Auto da fé in forma di racconto di formazione, «È stata la mano di Dio» sorprende con la ricchezza delle sue suggestioni, perché il racconto autobiografico (ormai tutti sanno che il film gira intorno alla tragica scomparsa dei genitori del regista Paolo Sorrentino al tempo dei suoi diciassette anni) è solo una delle possibili piste da percorrere. (Corriere della Sera)

Ecco che cosa ci hanno raccontato (Vanity Fair Italia)

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