Libia, Draghi: Partnership con Italia sia guida per futuro

Libia, Draghi: Partnership con Italia sia guida per futuro
LaPresse INTERNO

Così il premier, Mario Draghi, nelle dichiarazioni congiunte al termine dell’incontro con il primo ministro libico, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba

(LaPresse) – “C’è la volontà di riportare l’interscambio tra i due paesi ai livelli che aveva 5-6-7 anni fa e anzi la conversazione di oggi mi assicura che si vuole anche superare quel livello.

Si vuol fare di questa partnership una guida per il futuro nella piena sovranità della Libia”. (LaPresse)

Su altri giornali

Così il Primo Ministro libico, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba nelle dichiarazioni congiunte al termine dell’incontro con il premier italiano Mario Draghi (LaPresse) – “Auspichiamo una riunione veloce della commissione economica congiunta e ho concordato con il presidente Draghi di tenerla il prima possibile”. (LaPresse)

C’è voglia di fare, voglia di futuro, e voglia di ripartire e in fretta”.Così il Primo Ministro libico, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba nelle dichiarazioni congiunte al termine dell’incontro con il premier italiano Mario Draghi (LaPresse) – “I progetti sono stati molti, c’è un desiderio di cominciare, le commissioni miste in campo finanziario anche per il recupero dei crediti storici e recenti sono state riavviate. (LaPresse)

(LaPresse) – “E’ stato un incontro straordinariamente soddisfacente, caloroso e ricco di contenuti. Roma, 6 apr. (LaPresse)

Se l'Italia ritorna in Libia: la visita di Mario Draghi a Tripoli

Obiettivo: il ritorno della leadership italiana per la stabilità politica del Paese nordafricano, ma anche una serie di memorandum d’intesa con priorità a investimenti economici e a cooperazione sanitaria anti-Covid Il premier vedrà a Tripoli il suo omologo libico Dabaiba. (Corriere TV)

All’aeroporto Mitiga di Tripoli ci sono ancora le carlinghe squassate dalle bombe accanto alla pista di atterraggio e lui presiede il consorzio di aziende italiane (Aeneas) che lo ricostruirà. «Si poteva far di più, ma vogliono lavorare con l’Italia e dobbiamo evitare di crearci problemi da soli (la Repubblica)

Con la constatazione che, malgrado il nuovo governo unitario, il Paese resta diviso e con il rischio che possa riproporsi, spinto dall’esterno, un conflitto armato tra la parti libiche. Lo dimostra anche l’ultimo episodio di ingerenza russa ai nostri danni: aver reagito senza timori e ambiguità ci rafforza. (ISPI)

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