Omicron non è un’influenza: l’importanza delle cellule T

Omicron non è un’influenza: l’importanza delle cellule T
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Corriere Nazionale SALUTE

Se invece guardiamo a chi si è sottoposto alle due dosi, Delta, Omicron e influenza diventano malattie simili, con una letalità intorno allo 0,4-0,5%.

L’importanza delle cellule T. Omicron la rendano molto simile all’influenza, è giusto considerarla come tale?

Ergo, gli effetti della L-arginina sui linfociti T possono essere di grande importanza

Il coronavirus è in grado di lasciare strascichi su vari organi e le cellule T, cellule killer del nostro sistema immunitario, che erano in grado di riconoscere le precedenti varianti del virus, riconoscono anche la variante Omicron. (Corriere Nazionale)

Su altri giornali

Non c’è paragone rispetto a un anno fa quando i nuovi casi erano 14.242 e i decessi a causa delle complicanze del contagio 616 Il bollettino rilasciato ieri dal ministero della Salute ha riportato oltre 196mila nuovi positivi e 313 morti, il picco di decessi nella quarta ondata. (Il Riformista)

Sono le parole dell'immunologo dell'università Statale di Milano Sergio Abrignani, membro del Comitato tecnico scientifico, secondo cui «però dobbiamo distinguere tra vaccinati e non vaccinati. Sarebbe agire come per l'antinfluenzale: lo cambiamo ogni inverno e non si parla di terze o quarte dosi ma di nuovo vaccino». (leggo.it)

Pensare di trattare, dal punto di vista epidemiologico e di prevenzione, il Covid come una semplice influenza è inaccettabile. “Ma una cosa è dire che la situazione sta migliorando, un’altra è pensare che possiamo già considerare Covid alla stregua dell’influenza (Roccarainola.net)

Covid19, “per i vaccinati sarà come un’influenza”

Casi, in particolare quelli di età superiore ai 70 anni con malattie gravi, ha detto Afriknani. Insistito La scorsa primavera, prima dell’inizio della vaccinazione di massa, il COVID-19 in Italia rappresentava il 2-3 per cento dei decessi. (Corriereagrigentino.it)

Quanto al virologo Fauci che dice che negli ultimi 100 anni non si era mai visto un virus così contagioso, “crediamogli. Gli esperti di modelli di crescita di un'epidemia ci dicono che salirà fino a raggiungere il picco alla fine di gennaio” (Adnkronos)

E ancora: “I pazienti colpiti da Omicron sono tanti di più perché questa variante è molto, molto più trasmissibile di Delta, ma sembrerebbe che sia causa di una malattia meno aggressiva. Anzi, le immunizzazioni ripetute in tempi ravvicinati a volte producono lo spegnimento della risposta immunitaria. (BlogSicilia.it)

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