Quarta dose di vaccino contro Omicron, l'Ema frena: “Prima vogliamo vedere i dati clinici” - NewsGo

Quarta dose di vaccino contro Omicron, l'Ema frena: “Prima vogliamo vedere i dati clinici” - NewsGo
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Quarta dose di vaccino contro Omicron, l’Ema frena: “Prima vogliamo vedere i dati clinici”. Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’Ema: “È necessario avere a disposizione i dati clinici per approvare un nuovo vaccino” specifico contro la variante Omicron.

Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’Ema: “È necessario avere a disposizione i dati clinici per approvare un nuovo vaccino” specifico contro la variante Omicron. (Newsgo)

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Marco Calveri, responsabile per medicinali e vaccini contro il Covid presso l'Agenzia europea per i medicinali, ritiene che sia " insostenibile ". Dell'idea che moltiplicare i richiami non sia la scelta migliore, riporta Repubblica, anche Guido Forni, immunologo dell'Accademia dei Lincei, il quale spiega: " Esiste un termine tecnico che si chiama exhaustion, o sfinimento del sistema immunitario ". (il Giornale)

“I Paesi che avviano la somministrazione di una quarta dose ci daranno dati prima degli altri “Non si può imporre a 50 milioni di persone di fare la quarta o la quinta vaccinazione, deve esserci una strategia. (Calabria 7)

Non possiamo continuare a dare dosi di richiamo ogni tre o quattro mesi”. In tale contesto, dobbiamo sottolineare l’importanza della collaborazione con l’Oms per prendere una decisione sugli aggiornamenti dei ceppi” (Il Quotidiano Italiano - Nazionale)

Vaccinare le persone ogni 4 mesi può indebolire il sistema immunitario: gli esperti hanno i primi dubbi

Collaborare con Oms. Secondo la direttrice dell’Ema, Emer Cook, serve “una discussione più strategica su quali tipi di vaccini potrebbero essere necessari a lungo termine per gestire adeguatamente” il Covid. (Ticinonews.ch)

Ecco la trascrizione della traduzione proposta nel video:. Meglio non sovraccaricare il sistema immunitario. Conclusioni. L’intervento di Marco Cavaleri non conferma affatto la teoria della cosiddetta sindrome di immunodeficienza acquisita da vaccino (Vaids) a seguito della somministrazione del booster contro il Sars-CoV-2. (Open)

E non si tratta di no vax ribelli ma di Marco Cavaleri, capo della strategia vaccinale dell’Ema, l’Agenzia europea del Farmaco. Intervallo di tempo che pare pure troppo dilatato se si pensa che il Governo italiano ha stabilito che la terza dose può essere somministrata già dopo 4 mesi dalla seconda. (Leggilo.org)

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