Batterio nell'acqua, centinaia di gastroenteriti in Abruzzo. «Vietato bere dal rubinetto, non è potabile»

Batterio nell'acqua, centinaia di gastroenteriti in Abruzzo. «Vietato bere dal rubinetto, non è potabile»
ilmessaggero.it SALUTE

All'origine dell'emergenza c'è la presenza di un batterio termoresistente, il Clostridium perfringens, nell'acqua potabile, come emerso dalle analisi della Asl.

APPROFONDIMENTI ABRUZZO Infezioni gastrointestinali, almeno 200 casi a San Valentino. GRAN BRETAGNA Escherichia coli, «l'acqua del rubinetto di migliaia.

Oggi, quando i casi sono oltre 200, arrivano i risultati di quegli accertamenti, da cui emerge la presenza di un batterio termoresistente

Martedì 12 Ottobre 2021, 20:17 - Ultimo aggiornamento: 20:23. (ilmessaggero.it)

Su altri giornali

I malori. La Asl ha inoltre predisposto controlli a campione sulla popolazione, attraverso i medici di famiglia, con l'invio di un kit per la raccolta delle feci. (ilmattino.it)

“Vietato bere dal rubinetto” Ci sarebbe un batterio termoresistente, il Clostridium perfringens, all’origine dei casi di infezione gastrointestinale registrati a San Valentino in Abruzzo Citeriore e nei paesini limitrofi. (Fanpage.it)

Per il nuovo studio, i ricercatori hanno sviluppato un metodo che dovrebbe essere relativamente facile e non richiede energia per funzionare. Questa apparecchiatura può essere intasata dai microbi, ma il team afferma che il nuovo idrogel potrebbe impedirlo. (Tom's Hardware Italia)

Batterio nell'acqua potabile in Abruzzo: cosa è successo e quali sono i rischi

Oltre 200 casi di gastroenteriti, nel giro di tre giorni, tra i residenti di San Valentino in Abruzzo Citeriore, paesino di 1.900 abitanti del Pescarese. I casi salgono a circa 250 considerando anche una ventina di episodi nella vicina Scafa (Pescara). (L'HuffPost)

Lunedì 11 Ottobre 2021, 20:32 - Ultimo aggiornamento: 20:47. Febbre, vomito e diarrea per un abitante su dieci di un paese dell'Abruzzo. In mattinata sono stati effettuati prelievi sulle acque sia da parte della Asl di Pescara sia del Comune, che ha incaricato un laboratorio. (ilmessaggero.it)

I primi sintomi sorgono a distanza di 6-24 ore dall’ingestione del batterio e solitamente si risolvono da soli nel giro di poco tempo Il Clostridium perfringens è un batterio presente nelle feci, nel terreno, nell’aria e nell’acqua. (Money.it)

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