"Bocciatelo, solo così aiutate mio figlio autistico"

Bocciatelo, solo così aiutate mio figlio autistico
QUOTIDIANO NAZIONALE INTERNO

Per tanti altri studenti sarebbe una fortuna, ma non per Alessandro Perego.

Mi sono rivolta a Sasso perché non posso più permettere che anche altri perdano tutti i progressi e tornino nel limbo

L’istituto mi ha detto di no, negandoci la possibilità di aiutarlo a riprendere in mano i fili della sua vita dopo la devastante solitudine del Covid".

(QUOTIDIANO NAZIONALE)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Nel tempo questi studi sulla tipologia dei disturbi urinari ed intestinali nei soggetti autistici e sui possibili trattamenti sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche internazionali e i risultati, unici nel loro genere, sono stati al centro di congressi internazionali. (ArezzoNotizie)

Ne è autrice Marilena Gubbiotti, che sta lavorando alla stesura di un progetto che mette in relazione autismo, disabilità intellettiva e disfunzioni urinarie/intestinali. Si è sviluppata anche la collaborazione tra Asl e Associazione Autismo Arezzo, attraverso la quale è stato creato un canale preferenziale per l’accesso dei soggetti con autismo presso l’Ambulatorio di Neuro-Urologia (Qui News Arezzo)

E poi Stefano Belisari di ‘Elio e le storie tese’ di recente ha fatto un appello dichiarando che quello dell’autismo è un tema che non interessa a nessuno a meno che non si abbia una persona che ne soffre in famiglia (La Repubblica)

Figlio autistico, genitori chiedono di bocciarlo [5966] | Dalla Brianza | notizie

"Quando le norme non ci assistono - ha sottolineato Sasso - in attesa di cambiarle vanno messi in campo buon senso e cuore". In questo anno sono potuti andare a scuola, ma da soli, perché i loro compagni erano in dad. (IL GIORNO)

I due anni di emergenza sanitaria hanno rallentato il percorso di inclusione di un ragazzo con autismo di Seregno. Autismo, la storia brianzola. Lockdown, zone rosse e chiusure generalizzate hanno rallentato il percorso di formazione del 19enne Alessandro che frequenta l'ultimo anno del liceo artistico di Giussano. (Prima Monza)

Secondo i genitori, infatti, non ha potuto "cementare" le competenze relazionali di cui necessita', venute meno con la pandemia. Forse ritengono che A. abbia bisogno di un altro anno di scuola, visto che quello appena trascorso è stato segnato dal distacco dovuto alla pandemia. (Concorezzo.org)

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