La chiave elettrica della Cina per conquistare l’automotive

La chiave elettrica della Cina per conquistare l’automotive
FormulaPassion.it ECONOMIA

“Considero la Cina come il mercato più avanzato e competitivo del mondo.

Uno degli esempi è BYD, colosso che opera sia con modelli di auto propri sia come grande fornitore internazionale di batterie.

Ma è anche il luogo nel quale l’auto elettrica sta avendo la maggiore spinta, non tanto in termini di listino, ma di ricerca e di tecnologia.

Quello della Cina non è solamente il mercato più grande del mondo, grazie all’enorme dimensione geografica e demografica. (FormulaPassion.it)

La notizia riportata su altri giornali

Non lo è mai stata, come nessun regime di monopolio ha mai apportato benefici a lungo termine in materia di evoluzione ed occupazione. Ad avere adottato questa presa di posizione è stata, durante un’audizione al Senato USA, Ann Wilson, vicepresidente senior per gli Affari governativi di MEMA-Motor & Equipment Manufactorers Association. (Autoblog)

Lo scrive Silla Industries in un comunicato. Silla Industries conta su un team di 12 professionisti. (Vaielettrico.it)

Ma restano le sfide: ad esempio i marchi cinesi non sono conosciuti, spesso nemmeno tra locali abituati a vedere Mercedes, Buick e Volkswagen. Anche Wuhan sta aiutando il marchio elettrico a ingrandirsi, fornendo terra e denaro per la costruzione di un nuovo sito produttivo. (FormulaPassion.it)

I paladini del green della prima e seconda ora

Huawei, auto elettriche a proprio marchio. Stando a quanto riferito da Reuter, Huawei starebbe trattando l’acquisizione di un piccolo produttore cinese di automobili, per poter poi lanciare sul mercato una vettura elettrica al 100% con il proprio brand. (Greenstyle.it)

Come parte dell'accordo, Huawei si impegnerebbe ad acquisire delle quote della Chongqing Sokon Holdings, il più grande azionista della Sokon, che è quotata a Shanghai Attualmente sta infatti collaborando con i produttori locali di auto come Saic Motor, Changan Automobile e Gac Group. (La Gazzetta dello Sport)

*Andrea Prandi, autore di questo articolo su “I paladini del green”, è titolare della società Smartitaly ed è uno di quattro soci fondatori di Vaielettrico. I paladini del green della prima e seconda ora. (Vaielettrico.it)

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