Cuneo, tentata rapina in gioielleria: fermato bandito in fuga

Cuneo, tentata rapina in gioielleria: fermato bandito in fuga
Sky Tg24 INTERNO

( LA VICENDA ). La sparatoria. leggi anche. Tentata rapina in gioielleria, il titolare spara e uccide due banditi. Sono stati attimi di terrore quelli che si sono succeduti ieri sera nella centrale via Garibaldi, lungo la provinciale che collega Alba e Barolo.

La precedente rapina. La gioielleria di via Garibaldi era stata rapinata nel 2015

“So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene, ora sotto choc”, ha aggiunto. (Sky Tg24 )

Ne parlano anche altri giornali

Mario Roggero, titolare dell’omonima gioielleria che si trova in via Garibaldi in frazione Gallo di Grinzane Cavour, nel Cuneese, ha sparato e ucciso due ladri che nel tardo pomeriggio di ieri hanno tentato di rapinare il suo negozio. (LA NOTIZIA)

E’ un’intera comunità quella che si sta mobilitando nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere vittima della tentata rapina avvenuta nella giornata di ieri, giovedì 28 aprile. Sono sgomento e ancora incredulo di fronte a un a un fatto di questa gravità. (https://ilcorriere.net/)

Il loro negozio di Grinzane Cavour (Cuneo) era già stato rapinato nel 2015. (FERMATO IL TERZO BANDITO). La sparatoria. La sparatoria durante la tentata rapina è avvenuta ieri sera nella centrale via Garibaldi, lungo la provinciale che collega Alba e Barolo (Sky Tg24 )

Rapina di Gallo Grinzane, L'A.C.A. di Alba esprime la sua solidarietà al gioielliere Roggero

Ad esplodere i colpi che hanno ucciso i due rapinatori sarebbe stato il proprietario del negozio. La gioielleria presa di mira dai ladri era stata già derubata nel 2015. (AGI - Agenzia Italia)

Questa la prima ricostruzione che emerge dalla Procura di Asti su quanto accaduto ieri alla gioielleria "Roggero" a Gallo di Grinzane Cavour nella nota a firma del procuratore dott. Al tentativo di appropriarsi anche del denaro in cassa, il titolare Mario Roggero avrebbe reagito sparando colpi con pistola legittimamente detenuta». (Unione Monregalese)

Riteniamo che la minaccia a sé e ai propri cari all’interno dell’attività – già fatta oggetto nel 2015 di un analogo e violentissimo episodio – unitamente all’estrema difficoltà in cui versano gli esercizi commerciali provati dalle chiusure e dalle restrizioni cagionate dalla pandemia, possano predisporre un terreno fertile per l’esasperazione di un imprenditore. (https://ilcorriere.net/)

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