Riforma pensioni 2021, ultime su post Quota 100 e convocazione: intervista a Proietti

Riforma pensioni 2021, ultime su post Quota 100 e convocazione: intervista a Proietti
Approfondimenti:
Pensioni Per Tutti INTERNO

Grazie Domenico Proietti per questa interessante intervista ricca di spunti di riflessione

Pensioni per tutti: Quali sono i punti su cui farete maggiore pressione al fine di superare la quota 100 ed arrivare entro il 1 gennaio 2022 ad un’equa riforma delle pensioni?

Nel mentre abbiamo deciso di interfacciarci con il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ecco quanto é emerso da questa interessante intrvista. (Pensioni Per Tutti)

Su altre testate

Quota 100 non si rinnoverà alla scadenza di fine anno 2021 e, a quanto pare, non ci sarà neanche Quota 102 e l’estensione di Quota 41. Chiediamo al Governo di ascoltarci prima di decidere di escludere a priori la proroga della Quota 100“ (InvestireOggi.it)

La domanda deve essere presentata all'Inps entro il 30 giugno 2021. In particolare, vengono incluse tra le aggregazioni agevolabili quelle deliberate fino al 30 giugno 2022 e non più fino al 31 dicembre 2021 (Yahoo Finanza)

Dunque per il numero uno di Inps bisogna studiare una riforma che tenga conto dell'aspettativa di vita diversa tra i vari lavori. Attesa per proroga sospensioni. Un'altra opzione, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sarebbe quella dell'assegno diviso in due parti: una quota contributiva e una retributiva. (Corriere dell'Umbria)

La pensione con 15 anni di contributi non è utopia: ecco per chi

Opzione contributiva (legge Dini) della pensione di vecchiaia: come funziona. La Legge Dini si rivolge ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni. (Money.it)

Tra gli strumenti utilizzati per la riforma Tridico vi saprebbero per l’appunto una “staffetta generazionale” che possa trasformare i contratti dei dipendenti più anziani in contratti part-time e assunzioni di lavoratori giovani. (Il Sussidiario.net)

Infatti, ciò è possibilie per coloro i quali hanno iniziato il lavoro entro il 31 dicembre 1995, grazie alla Legge Amato ed alla Legge Dini, per rientrare nel regime misto, in attesa delle novità. In altre parole, dopo aver compiuto 67 anni, può andare in pensione chi ha iniziato il proprio percorso prima del 1° gennaio 1996 e da allora può vantare almeno 5 anni di contributi (ContoCorrenteOnline.it)

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